Serment

Chante, ď Flamme De La LibertÚ

2020 (Sepulchral Productions) | atmospheric-symphonic black metal

Serment è il nome del neonato side-project messo in piedi da Moribond, personaggio chiave della scena black metal del Québec e membro storico dei quotati Forteresse, band che proprio nel 2006 diede alle stampe quello che è considerato il disco manifesto di tutta questa corrente francofona sviluppatasi in Canada (il titolo è inequivocabile: “Métal Noir Québécois”). Un movimento dunque con una sua precisa identità, sia musicale che culturale, le cui tematiche di riferimento affondano nel passato di questa enorme provincia posizionata tra la baia di Hudson e il golfo di San Lorenzo.

Anche il debut di Serment non poteva che uscire su Sepulchral Productions, label underground molto attiva con sede a Montréal, che in catalogo ha la maggior parte degli artisti black metal del Québec (oltre ai succitati Forteresse, ricordiamo altri gruppi di buona caratura come Gris, Monarque, Sombres Forêts e Neige et Noirceur).
Rispetto alla creatura madre, Moribund qui punta decisamente sulle atmosfere, lasciando molto spazio alle tastiere (ghiaccio allo stato puro) e a una produzione volutamente grezza, una sinfonia invernale tra le nevi e i boschi del Québec, che ci racconta di un patto con il diavolo alla ricerca di un’eredità perduta. Un concept-album che già dalla gelida copertina lascia trasparire tutte le sue intenzioni, attraverso un’intro nella bufera (“Ouverture”), quattro brani piuttosto lunghi e una chiusura strumentale dai toni solenni e malinconici (“Hymne Pour La Patrie” ci ricorda che da quelle parti la spinta separatista a favore del Québec indipendente è sempre molto forte).

Tra i passaggi migliori, spiccano le ottime “Sonne, Le Glas Funèbre” e “Avant Que Ne Meure La Gloire”, due pezzi glaciali che durante queste calde giornate estive funzionano meglio dell’aria condizionata: non a caso, è il ruolo delle tastiere a fare la differenza, perché Moribond non le utilizza in maniera pomposa e barocca come alcuni colleghi dediti al symphonic black più elaborato, ma le inserisce a mo' di tappeto costante, seguendo delle coordinate più cupe e minimali (ogni tanto lo sguardo è rivolto ai primi Emperor).

Senza inventare nulla di nuovo, Serment si accoda quindi con disinvoltura alle tante valide uscite di scuola francofona sbucate fuori negli ultimi quindici anni dalle parti di Québec City, rinnovando ancora una volta l’amore per le tradizioni di quella terra e per le sonorità più fredde orientate verso nord, verso quella coltre di ghiaccio dove questa musica sembra trovare sempre una nuova casa.

(30/07/2020)

  • Tracklist
  1. Ouverture 
  2. Sonne, Le Glas Funèbre 
  3. Par-Delà Collines Et Rivières 
  4. Flamme Hivernale
  5. Avant Que Ne Meure La Gloire
  6. Hymne Pour La Patrie
 
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