$ilkMoney

Attack Of The Future Shocked, Flesh Covered, Meatbags Of The 85

2020 (DB$B) | abstract-hip-hop, conscious-hip-hop

Every song I drop this year, I wrote it this year. No outdated bullshit raps from years ago that I’ve been holding on to for no reason that have nothing to do with what’s going on in today’s world.
(dal profilo Twitter di $ilkMoney)

Divine Council era una band hip-hop di Richmond, Virginia, nata nel 2013, in cui credettero Rolling Stone, che li citava fra le formazioni essenziali da scoprire, e gli ascoltatori di Spotify, ma molto meno la Epic, l'etichetta che li ha scaricati nel 2018.
Sono tutti rimasti senza contratto, ma $ilkMoney non è certo stato a girarsi i pollici. Ha esordito con "I Hate My Life And I Really Wish People Would Stop Telling Me Not To" (2018), un Ep astratto e allucinato, con lo zampino di Tyler, The Creator, ma ha dimostrato meglio il suo potenziale con "G.T.F.O.M.D." (2019), che è da consigliare a chi cerca un hip-hop caotico e visionario, ma anche a chi non resiste a un titolo come "My Dick Too Small".
Con questo "Attack Of The Future Shocked, Flesh Covered, Meatbags Of The 85", però, si è superato: molta più politica, molto più jazz-rap e più centralità del messaggio.

Apre "Detour", ed è come ascoltare un bad-trip lisergico di Afrika Bambaataa, l'electro retro-futuristico che diventa angoscia metropolitana. E quando si inizia a rappare, è con la classe del flow setoso di "I Wanna Be The Superbug When I Grow Up", un jazz da piano-bar buono per la prima disorientante arringa socio-politica. Rincarano la dose "White People Don't Clean Their Chicken", 95 secondi senza respiro, e l'ossessiva "Oh No! The Nepalese Honey Spilt All Over My Dick": non fatevi confondere dai titoli weird, è un labirinto quello in cui siete entrati, con le luci neon ma anche specchi in cui il rapper rivede se stesso, la società e il ruolo dei neri in essa, le discriminazioni, il razzismo, la violenza. È un incubo molto simile alla realtà, come chiarisce "Amena Sehay, I Mean It's A God", dove $ilkMoney campiona il film "Massima copertura" ('92): "I have killed a man, a man that looked like me, whose mother and father looked like my mother and father, and nothing happened".
Se anche "Snort Ashwagandha Root Powder", un motivetto caraibico, sembra promettere un finale più luminoso, "The Pump Didn't Kill Him, He Drowned In The Fountain" si conclude con uno spaventoso sparo e infine "Did You Getcho Check, Lih Brah?" abbandona ogni ironia, trasforma la psichedelia in malinconia e rabbia, per un'arringa con le lacrime agli occhi che spezza il cuore. 

L'hip-hop, da sempre, ha raccontato anche l'America dell'incubo, e può continuare a farlo oggi. Qui $ilkMoney usa gli strambi titoli chilometrici, le deviazioni allucinate e il suo sound astratto e informe, ma non per questo il suo messaggio è meno urgente, intenso, importante.

(20/06/2020)



  • Tracklist
  1. Detour
  2. I Wanna Be the Superbug When I Grow Up
  3. White People Don't Clean Their Chicken
  4. Oh No! The Nepalese Honey Spilt All Over My Dick!
  5. Not the Cat Y'all Saw Yesterday
  6. Amena Sehay, I Mean It's a God
  7. The One's a Doozie
  8. Biscuit & Mouse Eggs, I Wanna Marry You
  9. Black Hefty Bag Test
  10. Snort Ashwagandha Root Powder
  11. The Pump Didn't Kill Him, He Drowned in the Fountain
  12. Weesnaawwww
  13. Did You Getcho Check, Lih Brah?

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