YORKSTON, THORNE, KHAN - Navarasa : Nine Emotions

2020 (Domino)
ethno-folk

Un sodalizio che dura ormai da nove anni, quello tra James Yorkston, Jon Thorne e Suhail Yusuf Khan, un’avventura musicale tra le più intense e suggestive per gli amanti dell’interattività multietnica e multiculturale. C’è una sete di conoscenza, una brama di assaggiare nuove spezie sonore dietro ogni progetto del trio, una cura filologica e concettuale che non resta però soggiogata da astrazioni intellettualistiche: la musica resta al centro della ricerca e della arguta sinergia tra folk inglese, cultura indiana e linguaggi jazz.

Il terzo artefatto di Yorkston, Thorne e Khan, “Navarasa: Nine Emotions”, prende spunto da un postulato di uno dei testi sacri più antichi, i Veda: una raccolta di scritti che furono alla base della civiltà religiosa vedica, insidiatasi con l’arrivo di una popolazione nomade indoeuropea chiamata Arii tra il XX e il XV secolo a.C..

Nava rasa sono le nove emozioni che l’antico testo sanscrito ritiene fondamentale per l’arte, il cui compito è quello di esprimere realtà e stati d’animo profondi e spirituali, dunque far riflettere su questioni morali e immateriali, al fine di celebrare la bellezza e la meraviglia del creato. Da qui nasce l’album più ambizioso ed eterogeneo della formazione, una raccolta di brani tradizionali e composizioni originali, contrassegnate da un’intensa energia ascetica.

Rabbia – raudra , amore – shringara, gioia – hasya, meraviglia – adbutha, coraggio – veera, calma – shanta, tristezza – karuna, paura – bhayanaka  e disgusto – bibhatsya fanno da cornice al disco volutamente meno compatto del trio, eppure stranamente più coeso nella sua stravaganza multietnica. Con “Navarasa : Nine Emotions” i tre artisti cambiano leggermente rotta, l’affiatamento creativo non è più quello da jam-session dei primi due capitoli, la sfida è misurarsi con partiture più rigide, a partire già dall’introduttiva “Sukhe Phool” che offre spazio a tutte le peculiarità tecniche di Khan, Thorne e Yorkston senza mai plasmarle in un unicum.

Laddove si fondono il suono del Sarangi con il fascino melodico del tradizionale scozzese (“The Shearing’s Not For You”) e in seguito nel dialogo a due voci, con corvi in sottofondo, di “Two Brothers”, quel che emerge come elemento comune è una profonda malinconia dai toni seducenti e positivi.

E’ nell’incredibile astrazione poetica ed armonica quasi neo-folk di “Westlin Winds” (un testo di Robert Burns avvolto da musica sufi), nella meditativa “Thumri Bhairavi”, e nell’inaspettata meraviglia di “Song For Oddur” (scritta da Jon Thorne) che i tre musicisti trovano però la perfetta connessione creativa, lasciando forse l’amaro in bocca a chi si aspettava un altro capitolo di fusion in chiave world-music, nonostante l’eleganza di “The North Carr” e l’articolata e contemplativa “Dabari” sembrino ripristinarne la pur geniale logica creativa. Quel che ai più esigenti apparirà come un passo indietro è in verità l’unica strada percorribile per il trio al fine di evitare di restare ancorati a un pericoloso e sterile cliché. Ciò che differenzia “Navarasa: Nine Emotions” dalle opere precedenti sono l’umiltà e la discrezione con le quali Yorkston, Thorne e Khan hanno affrontato questa prova spirituale.

In nome dell’arte e della bellezza i tre musicisti hanno infatti abdicato alla retorica strumentale per concentrarsi sull’evocazione interiore dell’arte. Una riflessione che spinge verso la profondità espressiva, sacrificando in parte le simpatie volatili e indiscrete di chi fino ad ora è stato affascinato più dall’estetica che dalla sostanza di questo interessante connubio artistico.

11/04/2020

Tracklist

  1. 1. Sukhe Phool
  2. 2. The Shearing's Not for You
  3. 3. Thumri Bhairavi
  4. 4. Westlin Winds
  5. 5. Song For Oddur
  6. 6. The North Carr
  7. 7. Twa Brothers
  8. 8. Waliyan Da Raja
  9. 9. Darbari

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