Backxwash

I Lie Here Buried With My Rings And My Dresses

2021 (Ugly Hag) | industrial-hip-hop, horrorcore

Feel the pump on my chest, under distress
I feel my lungs are infected
Sputum on my dress, I look possessed
I feel no pulse in my legs
You can tell I regret it, hatе every second
I feel his tug on my nеcklace
Blood in this second, end of the temptress
Looks like she fell for his methods
Blood in the water
Blood in the water
Blood in the water
Blood in the water

Non lascia indifferenti, la proposta di Backxwash, già arrivata nel 2020 all’esordio con “God Has Nothing To Do With This Leave Him Out Of It” e ora pronta alla consacrazione con questo secondo album, dal chilometrico titolo “I Lie Here Buried With My Rings And My Dresses”. Alla narrazione del proprio, profondo, malessere personale, si accosta un amalgama sonoro sempre più aggressivo e caotico, gestito dall’artista zambiana-canadese con maggiore consapevolezza dei propri mezzi.

Se l’introduzione con “PURPOSE OF PAIN” serve principalmente a far salire la tensione, “WAIL OF THE BANSHEE” (feat. SurgeryHead) fa esplodere un industrial-hip-hop con terrificanti clangori e la title track, con l’apporto di Ada Rook, getta benzina sul fuoco con grida spaventose da intervallare al rap cadenzato ed esasperato della titolare.
Nel generale clima di tensione e malessere, anche la più pacata “TERROR PACKETS” (feat. Censored Dialogue) confina con il desolante e l’ansiogeno, montata com’è su un lamento vocale e sfregiata da fendenti lugubri.

La scrittura si è fatta più articolata e matura, ma quando ritorna il formato breve, come nei 99 secondi di “BLOOD IN THE WATER” prodotti dai maestri dell’horrorcore clipping e citati in apertura, si riconosce quell’elettrizzante e inquietante sensazione di osservare da vicino una mente tormentata dagli incubi più atroci.
Tutt’altra che dissipata, la rabbia sembra divorare dall’interno Backxwash, portandola a una atroce autodistruzione, come mostra la spaventosa “NINE HELLS”, dove confessa “The sound of the gun is sounding great as I swallow”. L’unica chiusura possibile è la fantasia suicida dell’intensa e commovente “BURN TO ASHES” (feat. Michael Go):

Fuck all my enemies hard as I can
Fuck all these papers who call me a man
When the time comes, it fades to black, I know where I’m at
I just light the fumes, boom, and spark it as I burn to ash

Appena meno istintivo del suo predecessore, questo secondo album, finalmente più consistente nel minutaggio, è un grido di dolore e frustrazione che scuote timpani e cuore nel profondo. Lontana dalle ovvietà dell’hip-hop, Backxwash continua a raccontare il proprio dolore di angry trans woman, come lei stessa si definisce, senza filtri e con un invidiabile senso della tensione. Un ascolto doloroso e toccante, che ci mette al cospetto di una sofferenza intima e lacerante.

(16/07/2021)

  • Tracklist
  1. PURPOSE OF PAIN
  2. WAIL OF THE BANSHEE (Featuring SurgeryHead)
  3. I LIE HERE BURIED WITH MY RINGS AND MY DRESSES (Featuring Ada Rook)
  4. TERROR PACKETS (Featuring Censored Dialogue)
  5. IN THY HOLY NAME (Featuring Lauren Bousfield)
  6. BLOOD IN THE WATER
  7. SONGS of SINNERS (Featuring Sad13 and Ada Rook)
  8. 666 IN LUXAXA
  9. NINE HELLS
  10. BURN TO ASHES (Featuring Michael Go)

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