Black Tape For A Blue Girl

The Cleft Serpent

2021 (Projekt) | neoclassical-darkwave, minimalism

Ritorna Sam Rosenthal con il suo storico progetto Black Tape For A Blue Girl. Il nuovo album si intitola "The Cleft Serpent" ed è stato finanziato tramite una campagna di raccolta fondi su Kickstarter. Il lavoro si pone come seguito complementare del buon precedente "To Touch the Milky Way", della cui title track è anche presente qui un riarrangiamento. Entrambi i dischi presentano emotività e tonalità tragiche, con soundscape in cui il suono è rallentato e dilatato per dare enfasi alla sua carica espressiva. La differenza maggiore si può riassumere dicendo che invece di composizioni monumentali dai vertici solenni spaccati da un certo senso di angoscia e di sublime, l'evocatività di "The Cleft Serpent" si fa più terrena e desolata, quasi abbandonata a sé stessa.

L'album del 2018 pennellava suggestioni celestiali per spingere a riflettere su se stessi, mentre questa nuova opera si scarnifica e parte dall'introspezione per esplorare il mondo circostante e l'umanità. Un intento rappresentato nel concept lirico narrando l'amore dannato e distruttivo di una figura quasi demoniaca. Anche il minutaggio delle canzoni si fa nel complesso più contenuto, con un solo brano sui 7 minuti (laddove nel precedente ce ne erano almeno tre dagli 8 ai 10 minuti), conseguenza di composizioni tendenzialmente più incentrate sul loro tema sonoro. 

Il tocco di Rosenthal in fase di scrittura è personale come sempre. I brani consistono di partiture orchestrali minimaliste di violoncello e tastiera, in alcuni casi toccando punte di manierismo, in cui sono gli arrangiamenti stessi a rappresentare la canzone stessa. Su di essi si staglia la voce del nuovo collaboratore Jon DeRosa, mesta e bassa come quella di Brendan Perry, il cui timbro è in effetti simile. La sua è l'unica voce presente e conferisce unitarietà e compattezza al disco.
A volte, in certi frangenti, si avverte la mancanza di altre voci (in particolare, è assente quella femminile) che con la loro varietà hanno sempre reso più eclettica e variopinta la musica del compositore statunitense; d'altro canto, avrebbero in questa occasione forse spezzato il flusso del disco.

Nella parte iniziale sono racchiusi gli episodi migliori. L'iniziale title track "The Cleft Serpent" colpisce con la sua drammaticità, il suo senso di decadenza e la ricchezza strumentale, curata in maniera magistrale come da tradizione di Rosenthal. Fanno seguito i malinconici archi di "The Trickster", con tutta probabilità i più struggenti e commoventi del disco, e poi la duplice marcia funebre di "Hidden Villa, Florence 1453" (macabra ma più prevedibile) e "Ares & Hermes" (solenne e intensa, quasi quanto nel capolavoro "Remnants Of A Deeper Purity" per tonalità). 

Il pezzo più controverso è forse la versione 2021 della title track di "To Touch The Milky Way", qui tagliata della lunga coda ambient e arricchita dal violoncello di Henrik Meierkord. L'interpretazione di DeRosa è più passionale e meno eterea, ma per il resto il brano non offre una variazione significativa. La base rimane la stessa, quella di un grande giro di tastiera, ma qui dà l'idea di essere un riempitivo.  "So Tired Of Our History", al contrario, vuole essere il brano più lungo, con efficaci riempimenti sonori minimalisti, ma indugia un po' nella ripetitività degli stessi.

Il trittico conclusivo presenta anch'esso alti e bassi: "Times Square 2008" è giusto un riempitivo ambientale; "The Matchmaker" ha forza espressiva ma suona incompiuta; infine, la commovente "I'm The One Who Loses", con il suo senso di desolazione e abbandono, sfoggia una melodia portante che ricorda in parte il tema di "Bastille Day 1961" dall'album "The Scavenger Bride" del 2002, avvicinandovisi per l'intensità struggente, ma senza raggiungere la sua stessa efficacia atmosferica.

"The Cleft Serpent" è insomma l'ennesima gradita riconferma di Sam Rosenthal nel solco del suo personale, estroso e dettagliato marchio di fabbrica, ma nella sua discografia è un'opera minore. È un album consigliato in particolar modo ai fan del progetto, meno ai neofiti desiderosi di scoprire la discografia a firma Black Tape For A Blue Girl, nella quale altri lavori hanno la priorità.

(07/10/2021)

  • Tracklist
  1. The Cleft Serpent
  2. The Trickster
  3. Hidden Villa, Florence 1453
  4. Ares & Hermes
  5. To Touch the Milky Way - 2021 Version
  6. So Tired Of Our History
  7. Times Square, 2008
  8. The Matchmaker
  9. I'm The One Who Loses
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