Conny Frischauf

Die Drift

2021 (Bureau B) | elettronica, pop, kraut

Le premesse c’erano tutte, poiché i due Ep pubblicati dall'artista viennese Conny Frischauf dal 2018 ad oggi hanno anticipato i contenuti di questo esordio per la Bureau “Die Drift”.
I semi della sperimentazione, la profondità delle strutture elettroniche, l’affinità con la musica cosmica tedesca, l’utilizzo di strumenti giocattolo e la versatilità degli spunti assorbiti nel tessuto sonoro creato dalla Frischauf sono patrimonio sufficiente per salutare queste dieci canzoni come una delle prime sorprese del 2021.
Il filtro del pop rende tutto più assimilabile già dai primi ascolti, ma “Die Drift” è un mix di nonsense, narrazioni sbilenche e groove synth-pop di raffinata fattura.

Non inganni l’incipit alla Kraftwerk di “Rauf”: c’è molta carne al fuoco in questi 45 minuti di divagazioni elettroniche: Frischauf alterna complessità e semplicità senza seguire regole apparenti. L’altro spunto alla Kraftwerk che apre le danze di “Roulette” viene infatti ben presto inghiottito da fermenti post-punk e perfino drum’n’bass, mentre il tono greve di ”Auf Wiedersehn” sposta l’asse verso soluzioni industrial, anticipando il giro di boa dell’album, indi scivolando con nonchalance verso ritmi dance.

La musica di “Die Drift” è il gioco degli opposti, soluzioni riflesse che prendono spunto dalla stessa radice con risultati dissimili. Il giocoso scioglilingua di “Parapiri” e la più elaborata partitura quasi jazzy di “Eingaben Und Ausnahmen” sono figlie delle stesse divergenze sonore, tra voci che indugiano in tempi swing e strumenti tradizionali (basso, fiati) che dialogano con l’elettronica.
Sonorità colte (“Private Geheimsache”) e sperimentazione (“Fenster Zur Straße”) a volte evocano la spiritualità dei Popul Vuh e dei Tangerine Dream, ma la musica  conserva un proprio fascino, mai austero, addirittura irriverente nel combinare strumenti giocattolo con materiale più nobile (“Sonntag”), dando vita a gioiellini dal brio ritmico e armonico straniante al pari dei migliori Stereolab (”Zeit Verdrehen”).

C’è un’audacia, in questo primo album della musicista viennese, che non è facile racchiudere in poche parole. Neanche nei dieci minuti della suite che chiude l’album, “Freundschaft”, un avvincente ed evanescente viaggio cosmico al quale Conny Frischauf affida tutte quelle emozioni e quella sapiente leggerezza disseminata nei meandri di piccole miniature art-pop che non sembrano temere neppure la prova più ardua, ovvero quella della trasposizione sul palco, nella speranza che si possa essere ben presto testimoni di tale meraviglia.

(18/01/2021)



  • Tracklist
  1. Rauf
  2. Parapiri
  3. Fenster Zur Straße
  4. Sonntag
  5. Auf Wiedersehn
  6. Zeit Verdrehen
  7. Roulette
  8. Eingaben Und Ausnahmen
  9. Private Geheimsache
  10. Freundschaft




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