Flyte

This Is Really Going To Hurt

2021 (Island) | sixties pop, songwriter

C’è un episodio nell’ancor breve storia di questi tre ragazzi inglesi che mi ha particolarmente colpito, e che mi ha ricordato quanto non si debba mai smettere di sognare. Will Taylor e Sam Berridge si sono conosciuti casualmente sotto la metropolitana di Londra. Taylor andava di corsa per i fatti suoi, Berridge suonava tristi canzoni di vecchi cantautori americani, sperando di raggranellare qualche pound. Il primo fu così colpito dalla bravura del secondo da offrirgli di unirsi alla sua band. Sam poi lasciò il gruppo, ma queste semplici storie di appassionati che si incontrano grazie al potere della musica le trovo sempre straordinarie.

Il secondo disco dei Flyte, giunto a quattro anni di distanza dall’esordio ”The Loved Ones”, delinea in maniera ancor più netta le coordinate stilistiche del trio, completato da Nick Hill e Jon Supran. Chitarra, basso, batteria e tre voci, che miscelano l’attitudine pop dei Beatles (“I’ve Got A Girl”, con tanto di solo Harrison-style) con le superbe armonizzazioni vocali à-la CSN&Y (l’elettrica “There’s A Woman” è una delle eccellenze dell’album).

Agli estremi di “This Is Really Going To Hurt” vengono piazzati i momenti più umbratili (“Easy Tiger”, “Losing You”, “Never Get To Heaven”), che riportano al mood tipicamente introspettivo di Elliott Smith. Con un prodigioso richiamo a metà scaletta, in corrispondenza della sontuosa prova acustica di “Everyone’s A Winner”. Del resto il disco è il sofferto resoconto della recente separazione di Will Taylor, evento che ha profondamente segnato l’autore: ricordi e ferite ancora aperte sono praticamente ovunque nella scrittura di queste dieci tracce.

Ma accanto a questi frangenti delicati, ne troviamo altri più vigorosi: dal respiro lennoniano di “Love Is An Accident” (inizia come fosse una sorellina minore di “Watching The Wheel”) alle strizzatine d’occhio a certo alt-country di matrice Wilco (il titolo “Trying To Break Your Heart” sembra molto più di un omaggio), fino al massimalismo molto Arcade Fire omaggiato nella nervosa cavalcata in crescendo “Under The Skin”. Correndo a perdifiato verso quell’immenso prato verde, perché alle porte c’è una nuova primavera da conquistare…

(19/04/2021)

  • Tracklist
  1. Easy Tiger
  2. Losing You
  3. I’ve Got A Girl
  4. Under The Skin
  5. Everyone’s A Winner
  6. Trying To Break Your Heart
  7. Love Is An Accident
  8. There’s A Woman
  9. Mistress America
  10. Never Get To Heaven




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