Godspeed You! Black Emperor

G_d's Pee AT STATE'S END!

2021 (Constellation) | post-rock, chamber, prog-rock

Abbiamo tutti bisogno di suoni, parole e immagini che ci rammentino un avvenimento, un periodo storico personale o collettivo, una necessità che spesso affidiamo all'arte, codice testimoniale culturale ed emotivo della nostra storia.
È passato molto più di un anno dall'inizio della crisi pandemica che ha sconvolto equilibri sociali, politici e interiori, non sono mancate esternazioni sonore che hanno catturato stati emotivi legati all'isolamento, alla paura, al disorientamento culturale, ma si è trattato sempre di punti di vista circoscritti, istintivi.
Da sempre in prima linea contro il corporativismo, e l'identità finora definita come Stato, i Godspeed You! Black Emperor cesellano la prima opera compiuta, e forse definitiva, del post-pandemia, ammesso che si sia sulla strada giusta per fronteggiarla, un urlo potente contro l'inefficienza dei governi e quindi rivolto a tutti i poteri internazionali: "G_d's Pee AT STATE'S END!" ("G_d's Pee ALLA FINE DELLO STATO!").
A distanza di ben ventisette anni dalla nascita della formazione, il nucleo originario, Efrim Menuck (chitarra), Mike Moya (chitarra) e Mauro Pezzente (basso), non sembra aver smarrito le motivazioni che hanno dato corso ai GY!BE, anche la progettazione del vinile ha una ragion d'essere, incorporando nel 10" i due brani più brevi e contenendo nel 12" principale le due composizioni più lunghe e concettualmente centrali.

Caps lock e titoli imperativi rimarcano il tono militante e inquieto della pagina più dolorosa della formazione canadese, un progetto che la band presenta con parole chiare e decise: "Questo disco parla di tutti noi che aspettiamo la fine, tutte le attuali forme di governance sono fallite, questo disco parla di tutti noi che aspettiamo l'inizio, ed è informato dalle seguenti richieste: svuotare le prigioni, prendere il potere dalla polizia e darlo ai quartieri che terrorizzano, porre fine alle guerre eterne e tutte le altre forme di imperialismo, tassare i ricchi finché non sono impoveriti".
Eretici e nichilisti nello stesso istante, i Godspeed You! Black Emperor procedono con passo sicuro tra residui post-rock, drone-music, minimalismo, chamber music e psichedelia, una miscela cerebrale e psicotica, ma meno ridondante e perfino malinconicamente sentimentale, la musica si dipana con regole sottese restando costantemente avviluppata da un apparente caos.

Ronzii, voci, segnali radio, schegge sonore aprono la prima delle due lunghe suite che sono l'ossatura di "G_d's Pee AT STATE'S END!", più di venti minuti che raccontano il declino della civiltà globale e interconnessa, un refrain che come un mantra evoca un ultimo grido di sofferenza prima dell'apocalisse. "A Military Alphabet (Five Eyes All Blind) (4521.0kHz 6730.0kHz 4109.09kHz)/ Job's Lament/ First Of The Last Glaciers/ Where We Break How We Shine (ROCKETS FOR MARY)", già nota nelle esibizioni live come "Glacier", rimette insieme tutte la potenza della stratificazione sonora della band, tra ipnotiche scale armoniche, riff spezzettati, progressioni sonore vulcaniche che si dipanano verso letti di feedback, dissonanze e ritmi palpitanti, mai così impetuosi e nitidi, che si trasformano in una moderna giga psichedelica alla Glenn Branca/Neu!, prima di cedere il passo a un'intensa e lancinante dolcezza, che si dissolve prima che alcuni colpi di pistola zittiscano anche il canto degli uccelli.

Anche per "'GOVERNMENT CAME' (9980.0kHz 3617.1kHz 4521.0 kHz)/ Cliffs Gaze/ cliffs' gaze at empty waters' rise/ ASHES TO SEA or NEARER TO THEE", dal vivo e nei bootleg nota come "Cliff", la band rasenta la soglia dei venti minuti, una delle pagine più elegiache e armonicamente potenti della loro carriera, tra sonorità post-rock che si liquefanno in riff incandescenti, che a loro volta si intrecciano in una partitura sonora tra le più cinematiche e maestose della formazione canadese, un getto di lava che poi ricade nel silenzio tra residui noise, suoni elettronici e stridii di violino dalle timbriche spettrali e ansiogene, le quali aprono spazi vuoti che chitarra e glockenspiel riempiono con poche cristalline note, pronte a riscaldare il fronte armonico prima che si arricchisca di nuovi incalzanti fraseggi melodici ed enfasi narrative.
Le due composizioni più brevi sostengono il tono descrittivo melodicamente intenso e malinconico di "G_d's Pee AT STATE'S END!", il refrain a lenta combustione di "Fire At Static Valley" è anche uno dei più incisivi, un misto di noise e languore, odoroso di panico e disperazione, un'estemporanea post-sinfonica che toglie il fiato.
Più pungente e solenne invece il flusso finale di "OUR SIDE HAS TO WIN (For D.H.)", tremolante minimalismo tipicamente post-rock, che oscilla su uno degli esemplari di drone music più avvincenti del gruppo, dove si confondono alba e tramonto, morte e resurrezione, potere e anarchia, anatema finale di una band che come poche ha catturato lo spirito del nostro tempo, un gruppo di autentici visionari dell'era del caos e futuri punti di riferimento per chi vorrà comprendere gli avvenimenti di questo nuovo millennio.

Come sempre, anche "G_d's Pee AT STATE'S END!" è un progetto che non può prescindere dalla parte filmica che accompagna le esibizioni live del gruppo canadese, il sempre geniale filmmaker Karl Lemieux non ha lesinato nel creare uno dei supporti visivi più potenti, cogliendo in pieno la distonia espressiva in bilico tra apocalisse e speranza.
È stata una scelta importante, quella di condividere, a pochi giorni dall'uscita del disco, l'intero supporto visivo del progetto, la proiezione nella sala vuota e lo scorrere delle immagini a corredo dei brani non solo aggiungono spessore alla drammatica liturgia sonora dei GY!BE, ma rendono ancora più vivida la ragion d'essere del progetto, l'aver tradotto in musica e immagini l'agghiacciante monotonia e ciclicità della morte è il rituale al quale tutti siamo invitati e condannati, in attesa che un colpo di tosse risvegli le nostre sopite coscienze, prima della fine del mondo, o meglio dello Stato.

(01/04/2021)

  • Tracklist
  1. A Military Alphabet (Five Eyes All Blind) (4521.0kHz 6730.0kHz 4109.09kHz) / Job's Lament / First Of The Last Glaciers / Where We Break How We Shine (ROCKETS FOR MARY)
  2. Fire At Static Valley
  3. "'GOVERNMENT CAME' (9980.0kHz 3617.1kHz 4521.0 kHz) / Cliffs Gaze / Cliffs' Gaze At Empty Waters' Rise / ASHES TO SEA or NEARER TO THEE
  4. OUR SIDE HAS TO WIN (for D.H.)
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