Kings Of Leon

When You See Yourself

2021 (RCA) | indie-rock

I Kings of Leon sono finalmente cresciuti e "When You See Yourself" ne è la prova. Sempre con Markus Dravs in cabina di regia, i quattro si chiudono in studio più affiatati che mai per l'ottavo disco, che esce a cinque anni di distanza da "Walls" (acronimo di "We Are Like Love Songs"). I Followill non ne vogliono sapere di rivoluzionare il loro sound, meglio guardare con lucidità ai propri mezzi e svolgere il compito nel miglior modo possibile. Il cambiamento più percepibile è nelle tematiche e nell'atmosfera complessiva. I Kings of Leon si allontanano da quell'universo fatto di banconi del bar imbevuti di alcol e lascive storie d'amore per un lavoro che fin dal titolo si propone riflessivo e maturo.

Il primo singolo "The Bandit" è il brano-rock-standard del gruppo che, da "Youth & Young Manhood" in poi, ha saputo come domare le arene di mezzo mondo: basso pulsante, chitarre incisive e trascinanti e un bel ritornello orecchiabile accompagnano il racconto di un inseguimento fuorilegge. Altro passaggio movimentato è sul finale, con "Echoing". L'opera è inaugurata dagli accordi lenti di "When You See Yourself, Are You Far Away", che poco alla volta acquisisce ritmo e presenta il tocco di un synth che sentiremo spesso.

Nel melodico incedere del secondo singolo "100,000 People" si racconta della dolorosa degenerazione mentale del suocero del bassista Jared Followill. Superata l'energica "Stormy Weather", i quattro da Nashville, Tennessee espongono nel cuore dell'opera i pezzi più interessanti: "A Wave" e "Golden Restless Age", dal granitico basso in primo piano, il manto sintetizzato e i riff angolari. "Claire & Eddie" cela dietro i nomi dei protagonisti una canzone incentrata sulla salvaguardia del nostro pianeta: "Ooh fire's gonna rage if people don't change/ Ooh a story so old, still so original". Tra echi, pianoforte e il tocco leggero sulle corde di una chitarra acustica, arriva il romantico finale di "Fairytale".

"When You See Yourself" è il tentativo dei Followill di allontanarsi dai cliché da rockstar (sonori e non solo) ed essere la versione più coerente di se stessi. Adulto e ispirato, magari deluderà i fan di vecchia data e gli irriducibili del rock duro e puro, ma "When You See Yourself" mostra sfumature inedite e realizza molti dei punti incompiuti della produzione del gruppo. Se non è il disco della maturità, almeno rappresenta il passo più deciso per esser qualcosa di diverso. Magari migliore.

(09/03/2021)

  • Tracklist
  1. When You See Yourself, Are You Far Away
  2. The Bandit
  3. 100,000 People
  4. Stormy Weather
  5. A Wave
  6. Golden Restless Age
  7. Time in Disguise
  8. Supermarket
  9. Claire & Eddie
  10. Echoing
  11. Fairytale




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