LUMP

Animal

2021 (Chrysalis) | folktronica, songwriter

Il primo capitolo del sodalizio artistico tra Laura Marling - una delle autentiche icone del cantautorato moderno - e Mike Lindsay dei Tunng è stato salutato su queste pagine come un miracolo: ovvero, per definizione, un fatto che si ritiene dovuto a un intervento soprannaturale, in quanto supera i limiti delle normali prevedibilità dell'accadere o va oltre le possibilità dell'azione umana (Treccani). Tesi condivisibile, tranne che per un aspetto non solo teorico ma anche pratico: il miracolo è un evento difficilmente ripetibile.

Il secondo disco dei LUMP, “Animal”, mette in crisi il postulato, essendo più che l’ennesimo miracolo la prova inconfutabile dell’enorme potenziale del progetto imbastito dai due. Tutto quello che di favolistico appartiene al cifrario cantautorale alt-folk di Laura Marling, in sincrono con l’inquieta elettronica di Mike Lindsay entra in una fase narrativa moderna e più consapevole delle illusioni linguistiche e musicali dell’immaginario musicale contemporaneo.
“Animal” è un disco che mette ancora una volta alla prova la capacità della Marling di giocare con le parole, di associare simbolismi lessicologici a cadenze espressive intense: una sfida resa agile dagli spumeggianti e palpitanti picchiettii elettronici. I due musicisti perseverano nella disgiunzione creativa da ciò che ha reso noto e visibile il loro operato artistico, al di fuori dell'aliena mistura dei LUMP, restando ciononostante riconoscibili e nello stesso tempo imponderabili.

Il tono favolistico rientra in gioco flirtando con il fascino apocalittico dell’elettronica e degli horror movie, un legame che la title track spinge tra le braccia dell’ibridazione pop, sfibrandone i residui melodici captati dal refrain per proiettarlo in una dimensione futurista. Un sussulto che si rinnova nell’elettro-pop lugubre e molesto di “Paradise”, che non sfigurerebbe in un disco di David Bowie o dei Ladytron.
Il fremito elettronico getta nel caos le velleità dilettevoli della maliziosa “We Cannot Resist”, eleggendola a icona del miscuglio di fiabesco e di grottesco di “Animal”: “Edonista dal sangue denso/ sedotto da ciò a cui non possiamo resistere”, canta Laura Marling.

Non tragga in inganno il mood più epico e umano della prima traccia, la melodicamente potente “Bloom At Night”, o l’intonazione vocale più introspettiva di “Red Snakes”, che sprigiona una plumbea magia: il secondo album dei LUMP è dilettevole e giocoso, lo si evince dal tripudio di melodia e ritmo della superba “Gamma Ray” e dall’avvolgente e ipnotico minimalismo di “Phantom Limb”, una canzone quasi dadaista modellata su residui art-rock, folk e post-punk con uno spirito naif che è alla base di questo sempre più stimolante gemellaggio artistico.

(28/12/2021)

  • Tracklist
  1. Bloom At Night
  2. Gamma Ray
  3. Animal
  4. Climb Every Wall
  5. Red Snakes
  6. Paradise
  7. Hair On The Pillow
  8. We Cannot Resist
  9. Oberon
  10. Phantom Limb




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