Max Gazz

La matematica dei rami

2021 (Virgin Records, Universal Music) | songwriter, pop

A distanza di circa un mese dalla partecipazione alla kermesse sanremese, Max Gazzè giunge alla pubblicazione del suo undicesimo album, al quale affida il titolo emblematico di "La matematica dei rami", traendo spunto da uno studio formulato da Leonardo Da Vinci sul significato geometrico generato dall'analisi naturale della struttura degli alberi.
Il progetto è il frutto di un lavoro collettivo, sbocciato presso lo storico studio Terminal 2 di Roma insieme alla Magical Mystery Band, un supergruppo di artisti composto da grandi nomi della scena musicale italiana, a cominciare dal suo inseparabile amico collega Daniele Silvestri, coautore in un brano oltre che impegnato su tastiere, pianoforte e chitarre, per proseguire con Fabio Rondanini (Calibro 35 e Afterhours) alla batteria e alle percussioni, Gabriele Lazzarotti al basso, Duilio Galioto alle tastiere, pianoforte e sintetizzatori, Daniele Fiaschi alle chitarre e Daniele Tortora alla programmazione.

Nel disco traspare, in modo evidente, la stretta collaborazione tra il cantautore romano, Silvestri e tutti gli altri artisti partecipanti. Tale sinergia, se da un lato sposta l'approccio verso ambiti più immediati e per certi versi più al passo con le richieste attuali, dall'altro tende ad ammorbidire quella peculiare dote ermetica, ironica e pungente nei contenuti che ha sempre contraddistinto il poliedrico repertorio di Gazzè.
Un altro aspetto che emerge tra i solchi, con oggettiva efficacia, è l'eccellente costruzione musicale e sonora sulla quale sono incastrate la maggior parte delle canzoni in scaletta. Quasi tutti i pezzi sono stati suonati in presa diretta, con pochi overdubbing, scegliendo la take più performante tra le numerose portate in scena.

Non mancano brani di rilievo, tra i quali si staglia per distacco "Figlia", una toccante poesia scritta con il fratello Francesco, intarsiata di tessiture elettroniche e psichedeliche create da Daniele Silvestri e dalla M.M.B., dove si raccontano i pensieri di un padre che vede la propria bambina crescere e, nel ricordo di ciò che fu, ne traccia il passato, il presente e anche il futuro: "Diventa, figlia/ Quello che vuoi.../ Ma quando ti annoi/ Nel nulla dei negozi/ O vedi che ti somiglio/ Allora fammi dettaglio/ Di una meraviglia...
Si passa poi dall'eleganza da chansonnier di "Attraverso", dolcemente raccontata tra note di pianoforte e chitarra, all'analisi dei molteplici indirizzi che può assumere l'esistenza di "Considerando", cesellata sui ritmi incalzanti della drum machine o al singolare beat a tinte sixties scelto per esporre le vicissitudini di un rapporto nocivo ne "Il vero amore": "Stasera non mi devi cercare/ Potrei starti ore appeso al collo e spegnere il tuo bel sorriso impostore/ Ma guarda quante brave persone che riesci ad incantare/ Con quel piagnucolio di chi si sa lamentare". Malinconici vissuti sono proposti ne "Le casalinghe di Shangai", dove si avvicendano storie celate all'interno delle hotline.

Menzione a parte merita la cover di "Del mondo" dei CSI, la prima finora pubblicata da Gazzè in un Lp ufficiale; rispettosa, intensa, incarnata in modo impeccabile conservando, per quanto possibile, l'inimitabile carisma recitativo di Giovanni Lindo Ferretti e addirittura ampliando la sontuosità sonora dell'originale in un maestoso strumentale a tinte progressive. Oltre all'eccellente rielaborazione, il grande merito di Gazzè è di aver fatto entrare nelle case di milioni di italiani un pezzo di storia della musica indie-rock tricolore, sconosciuto ai più, presentandolo al Festival nella serata dedicata ai duetti e agli omaggi.
All'interno della tracklist s'inserisce, con pregio, anche il brano inedito presentato a Sanremo, "Il farmacista", forse l'unico, insieme all'oscuro e possente racconto tracciato in "L'animale guida", a indossare la peculiare e rinomata casacca del talentuoso artista; un trascinante e provocatorio divertissement su chi crede di avere sempre la soluzione a ogni problema: "Io ho la soluzione/ Per un tormento che attanaglia/ Punto debole o magagna/ E qualsivoglia imperfezione".

"La matematica dei rami" alimenta la complessità della figura di Max Gazzè, alterandone però alcuni aspetti che ne hanno da sempre marchiato il suo autentico modo d'essere cantautore. Il risultato è come al solito di livello e la collaborazione con l'amico Silvestri e la schiera di eccellenti musicisti ha apportato alcune scelte stilistiche di assoluto valore, sulle quali si poteva, forse, pensare di osare qualcosa di più.

(11/04/2021)

  • Tracklist
  1. Considerando
  2. Il vero amore
  3. Un'altra adolescenza
  4. Del mondo
  5. Le casalinghe di Shangai
  6. Il farmacista
  7. L'animale guida
  8. Attraverso
  9. Autoanalisi
  10. Figlia


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