White Ring

Show Me Heaven

2021 (Rocket Girl) | witch house

Quando nell’autunno del 2019 celebrammo con un lungo articolo il primo ipotetico decennale della corrente witch house, ci era appena giunta la notizia del decesso di Kendra Malia, ritrovata morta nella sua abitazione a soli trentasette anni. Assieme a Bryan Kurkimilis, Kendra aveva fondato questo importante progetto americano riconosciuto da sempre come uno dei più influenti nel (sotto)genere di riferimento (a tal proposito, il consiglio è quello di cominciare con il 12” del 2010 “Black Earth That Made Me”).

Superato - ce lo auguriamo - questo momento difficile, i White Ring sono tornati in pista da poco con un album fresco di stampa che si infila sulla scia del precedente “Gate Of Grief”, debut uscito nel 2018 (dopo un periodo di stallo) che già poteva contare sull’apporto di Adina Viarengo, terza pedina del gruppo e oggi suo malgrado unica controparte femminile del mastermind Bryan.
La sua voce eterea, ma all’occorrenza pure distorta e malsana come tradizione richiede, è uno degli elementi cardine che contraddistingue questa nuova fatica dal titolo inequivocabile: un paradiso che può anche trasformarsi in inferno, perché i neri sintetizzatori dei White Ring suonano sempre come una minaccia incombente per l’ascoltatore, al di là della quasi rassicurante apertura affidata alle note di “Light Hours Linger” o della parentesi angelica di “Tower”, forse l’unico vero angolo di luce del disco.

L’utilizzo sporadico della chitarra (“I Need A Way”, “Face Fuck” o la conclusiva “Affray”) è un valore aggiunto che per il duo potrebbe aprire nuovi percorsi tutti da esplorare, una diversificazione tuttavia mai distante dal mood suggerito dall’album, un umore come al solito spettrale e depressivo, in cui l’inesorabile e opprimente cappa dark prevale su qualsiasi altra cosa (la tripletta costituita da “They Say Something”, “Calm Down” e “Drop” non lascia dubbi sulla travolgente oscurità dei nostri).

Se negli ultimi anni l’evoluzione stessa della witch house è stata messa in discussione da ulteriori contaminazioni più o meno credibili, l’uscita di “Show Me Heaven” mette a tacere ogni eventuale polemica, riportando queste sonorità alla loro sorgente identitaria: una scelta che rilancia in maniera definitiva le quotazioni dei White Ring, tra gli alfieri indiscussi di questo magnifico stato mentale pregno di angoscia e di terrore metafisico.

(15/04/2021)

  • Tracklist
  1. Light Hours Linger
  2. I Need A Way     
  3. They Say Something     
  4. Calm Down
  5. Drop
  6. Got U
  7. Friendly Children’s Programming    
  8. Fake Fuck
  9. Loose
  10. Safe (Slow Molly Mix)  
  11. Dagger III  
  12. Charm
  13. Tower        
  14. Affray


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