Afghan Whigs

How Do You Burn?

2022 (Royal Cream / BMG) | alt-rock

Lo scorrere del tempo imbianca la sagoma di Greg Dulli ma non scalfisce la sua voce. Al terzo atto discografico a seguito del ritorno sulle scene (2013, “Do To The Beast”), il musicista di Cincinnati, dietro anche The Twilight Singers e Gutter Twins, scomoda ancora una volta i suoi Afghan Whigs (di cui l'unico altro superstite della formazione originale è il bassista John Curley) per un disco genuino, dove le tante anime della sua musica si animano e convivono.
I tre singoli che hanno anticipato “How Do You Burn?” non concedevano indicazioni verso un preciso orientamento stilistico e umorale del disco, ma proprio per questo ne rilevavano la poliedricità tonale e tematica. Per una “I’ll Make You See God” guerrafondaia nel riprendere il tiro grunge e teso di “Congregation”, ascoltavamo invece una “The Getaway” deliziosamente soulful, cuore aperto, arrangiamento d’archi e lume di candela. A completare la varietà di registri di Dulli ci pensava poi una contrita “A Line Of Shots”, fonte di tensione palpabile e inesauribile che però non esplode mai. Greg e i rinnovati Whigs si muovono nella loro comfort zone, pur ampia e sfaccettata, ma lo fanno con classe e con la qualità di scrittura e soluzioni che gli si confà.

Il resto di “How Do You Burn? scorre impreziosito dai musicisti presentati nel dietro le quinte social condiviso da Dulli: dal polistrumentista Van Hunt al co-produttore e ormai chitarrista aggiunto Christopher Thorn. Ecco stagliarsi poi la presenza, dolorosa e ultima, del compagno di una vita Mark Lanegan, backing vocals in “The Getaway” e “Jyja”, nonché suggeritore del titolo dell’opera, e di Marcy Mays. Quest’ultima, protagonista assoluta di una delle vette di quel capolavoro che è “Gentleman” (ovvero “My Curse") tiene compagnia a Mr. Dulli nella splendida “Domino And Jimmy" tra eleganti rintocchi di pianoforte e languide slide-guitar. 
Dulli intanto dispensa vitalità, energia (“A Line Of Shots”) e momenti più sofferti e delicati perfettamente arrangiati (“Concealer”, una “Please, Baby, Please” dagli accenti deliziosamente Motown). Sottotraccia, si muove un sussulto spettrale, fosco e saturo come lo scatto di copertina, tra gli archi di “The Getaway” passando per l’incedere del voodoo-blues ad alto tasso sintetico di “Jyja”.

Chiuso dall’assolo bruciante di “In Flames”, “How Do You Burn?” mostra lo stato di salute di uno dei progetti-simbolo dell’alternative rock americano, capitanato da uno dei suoi leader più carismatici. Certo, al pari degli altri due dischi post-reunion, “How Do You Burn?” non replica e non può replicare l’alchimia struggente con la quale negli anni Novanta i Whigs combinavano grunge e soul, ma offre una buona dose di grandi canzoni e classe istituzionale.

(12/09/2022)

  • Tracklist
  1. I'll Make You See God
  2. The Getaway
  3. Catch A Colt
  4. Jyja
  5. Please, Baby, Please
  6. A Line Of Shots
  7. Domino and Jimmy
  8. Take Me There
  9. Concealer
  10. In Flames
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