Alex G

We're All Going To The World's Fair (O.S.T.)

2022 (Love in Winter) | indie-rock

Non è una sorpresa che Alex Giannascoli faccia ormai da anni la più bella musica indie-rock sulla scena americana. Sorprende, piuttosto, come il mondo del cinema abbia finora mancato le sue canzoni, ignorandone la forza poetica e suggestiva. Doveva insomma arrivare un horror a basso costo per intuire e portare a fondo una collaborazione audiovisiva col ventinovenne di Philadelphia, forte dell'ottimo riscontro dell'ultimo album "House Of Sugar" e del recente endorsement da parte della Gen Z, che ne ha fatto uno dei suoi portavoce musicali - tra le altre cose, trasformando la vecchia unreleased "Treehouse" in una hit emo su TikTok durante la pandemia. Il film in questione è "We're All Going To The World's Fair" di Jane Schoenbrun, presentato al Sundance nel 2021 ma solo ora distribuito nella sale americane. Si tratta di un horror coming-of-age in cui un'adolescente finisce coinvolta nel World's Fair, un gioco di ruolo online in cui si confondono realtà e finzione, sogno e orrore.

È un film che pare muoversi sulle stesse coordinate della musica di Alex G - psichedelia, onirismo, adolescenza, la cameretta come luogo dell'anima - e che infatti fornisce il perfetto innesco per la creatività di Giannascoli. La sua colonna sonora si divide in dodici composizioni sfuggenti e astratte, in cui Alex G riprende le sperimentazioni di indie-rock sognante di "House Of Sugar" e le diluisce, rendendole più liquide, amorfe. Sono non-canzoni fatte delle stessa materia delle canzoni, a spasso in un cielo di luci e ombre, pace e inquietudine.
È splendida, nella sua intangibile magia, la "Main Theme" con la sua spinta di chitarre aperte ed echi cosmici, come splendide sono le sue due riletture: in chiave bedroom-folk in "You Are In Trouble" e dai colori più esotici, a tratti beirutiani, in "You Can't Stop Me". Ma colpiscono per vivacità creativa anche il pop-punk in 8-bit di "Typing Game", i paesaggi dream-country di "Inside The Video" e il crescendo di incanti di "Face Dream".

Come valutare una colonna sonora originale di un film che non si è ancora visto? Semplice: chiudendo gli occhi e lasciandosi trasportare. In questo caso funziona alla grande, specie quando tutto si fa ancor più etereo - nell'ambient notturna di "Stitch" e "JLB's Story", oltre che negli arpeggi di "JLB's Drawning" e nel languore profondo di "Casey's Walk", con quei bordoni cari al Cliff Martinez di "Drive" come allo Skrillex di "Spring Breakers". E allo stesso modo del film, la soundtrack si chiude con l'unica vera canzone, "End Song": il perfetto, malinconico congedo per un album-non-album che è semplicemente l'ennesima gemma di un talento ancora sottovalutato.

(19/04/2022)

  • Tracklist
  1. Main Theme
  2. Stitch
  3. Casey's Walk
  4. You Are in Trouble
  5. JLB's Drawing
  6. You Can't Stop Me
  7. Typing Game
  8. Inside the Video
  9. Face Dream
  10. Morning
  11. JLB's Story
  12. End Song
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