Banco del Mutuo Soccorso

Orlando: le forme dell'amore

2022 (InsideOutMusic - Sony Music) | progressive-rock

Sono passati cinquant’anni esatti da quei versi recitati da Francesco Di Giacomo nell’opener “In volo”, tratta dal primo omonimo album del Banco del Mutuo Soccorso, tramandato ai posteri come “Il salvadanaio”, dove venivano richiamate le figure di Astolfo e dell’Ippogrifo, tratte da “L’Orlando Furioso”, lo straordinario capolavoro scaturito dalla penna di Ludovico Ariosto nel lontano 1516.
E’ Vittorio Nocenzi, unico membro ancora presente della formazione originaria, congiuntamente al figlio Michelangelo e a Paolo Logli, a essere finalmente riuscito a completare un progetto ambizioso, agognato da molto tempo, ossia quello di giungere alla realizzazione di “Orlando: le forme dell’amore”, un concept allacciato al poema simbolo del Rinascimento italiano, ancora oggi considerato una delle narrazioni d’amore più attuali oltreché più celebri di tutti i tempi.

 

E’ una line-up consolidata, quella del Banco, come detto capeggiata da Vittorio Nocenzi (pianoforte, tastiere e voce) e completata da Filippo Marcheggiani (chitarra elettrica), Nicola Di Già (chitarra ritmica), Marco Capozi (basso), Fabio Moresco (batteria) e Tony D’Alessio (voce solista), schieramento che aveva già ben impressionato in quel “Transiberiana” del 2019, che segnò il gradito ritorno dopo più di vent’anni dall’ultimo album in studio (“Nudo” del 1997). Un lasso temporale dove si era purtroppo dovuta registrare la scomparsa di due elementi nodali quali Francesco Di Giacomo e Rodolfo Maltese.
E’ un lavoro complesso, quello che il Banco ha concepito per l’occasione: una commistione tra due arti (musica e poesia) che mostra una sorprendente intraprendenza strumentale, che ovviamente viaggia sui binari del rock progressivo più estroso, seppur spesso ancorato agli stilemi che hanno contraddistinto l’epoca d’oro degli anni 70. Eccellenti, in tal senso, i due strumentali “Il paladino” e “La maldicenza”, ovvero le veementi scorribande de “La pianura rossa”.

Sulla scena fanno capolino ulteriori evoluzioni, talvolta vicine al pop (“Cosa vuol dire per sempre”), in altri casi adiacenti al jazz (“Non credere alla luna”, grazie al sax di Carlo Micheli) o a sonorità sintetiche con leggeri riferimenti eighties (“Non serve tremare”). Tra i momenti più intensi in scaletta si segnala l’ottima prova vocale regalata da Viola Nocenzi (figlia di Vittorio) in “L’amore accade”.
La grande precisione lirica profusa da Logli, Michelangelo e Vittorio Nocenzi nell’approfondire la celebre storia dell’Ariosto si palesa nei versi che il Banco tenta addirittura di far erompere dalle seminali righe scritte dal poeta di Reggio Emilia e ancor prima da Matteo Maria Boiardo, che con la sua opera incompiuta “Orlando innamorato” funse da indispensabile fonte d’ispirazione.

Il percorso tematico previsto pone evidentemente il focus sull’amore, sentimento che emerge in tante delle sue innumerevoli condizioni.
S’incontrano le vicende della guerra combattuta tra cristiani e saraceni, del malinconico prode Orlando che ha sempre posto i propri sentimenti dopo ideali e dovere, del desiderio che il paladino nutre per la bellissima Angelica, un impulso rifiutato dalla donna invaghitasi di Medoro, un semplice soldato saraceno, e della furibonda pazzia dell’Orlando respinto.
La storia rielaborata dal Banco è resa più avvincente da alcune sostanziali rivisitazioni, che ne modificano molteplici connotati senza snaturarne il tema di fondo. Le musiche, ma soprattutto le parole, di “Orlando: le forme dell’amore”, possono essere assimilate da ogni ascoltatore come se lo coinvolgessero in prima persona.

 

Seguendo le sorti altalenanti di molti mostri sacri del progressive italiano, che ancora oggi cercano di far garrire la loro leggendaria bandiera, con questo minuzioso progetto, il Banco del Mutuo Soccorso dà ampia dimostrazione della propria riconoscibilità e soprattutto dell’alta qualità di una proposta che affascina sotto ogni aspetto.

(16/01/2023)

  • Tracklist
  1. Proemio
  2. La pianura rossa
  3. Serve Orlando adesso
  4. Non mi spaventa più l'amore
  5. Non serve tremare
  6. Le anime deserte del mondo
  7. L'isola felice
  8. La maldicenza
  9. Cadere o volare
  10. Il paladino
  11. L'amore accade
  12. Non credere alla Luna
  13. Moon Suite
  14. Come è successo che sei qui
  15. Cosa vuol dire per sempre


Banco del mutuo soccorso su OndaRock
Recensioni

BANCO DEL MUTUO SOCCORSO

Transiberiana

(2019 - Inside Out)
Il ritorno della storica band prog romana a 5 anni dalla scomparsa di Francesco Di Giacomo

BANCO DEL MUTUO SOCCORSO

Darwin!

(1972 - Dischi Ricordi)
Il monumentale concept della storica band romana sulle teorie evolutive di Darwin

News
Banco del Mutuo Soccorso sul web