Beabadoobee

Beatopia

2022 (Dirty Hit) | power pop, indie

“Beatopia”, il titolo del nuovo album di Beabadoobee, allude a un mondo perduto che lei aveva creato da bambina. All’epoca, la piccola Bea, figlia di immigrati filippini catapultata in una scuola a netta prevalenza bianca, aveva provato a crearsi un universo parallelo per sentirsi accolta e capita. Ma non durò molto: la sua insegnante e i suoi compagni un giorno violarono il suo paradiso privato deridendone luoghi e personaggi. E lei dovette abbandonarlo sconsolata.

 

Adesso la giovane cantante inglese decide di riannodare i fili spezzati del passato provando ad abbracciare la sua bambina interiore. Questa volta i personaggi immaginari lasciano il posto a tantissimi collaboratori e artisti con cui lei sente affinità. L’alfabeto misterioso che aveva inventato è sostituito dalle liriche dei suoi testi, molto spesso altrettanto criptiche ma in linea con le perturbazioni del suo cuore inquieto. Ad aiutarla in questo viaggio di riscoperta personale e musicale vi è il fidato chitarrista Jacob Bugden, coautore di quasi tutte le canzoni e autentico factotum dell’album. Molto generosamente Bea ha detto in un’intervista che “Beatopia” appartiene a Bugden quanto a lei.

Con il chitarrista duetta nella dolce e allo stesso tempo dissonante “Don’t Get The Deal” e si diverte a espandere il suo repertorio musicale nella rilassante bossa-nova “The Perfect Pair”. Nell’album figurano anche artisti ben noti al pubblico, come Matt Healy dei 1975 con cui canta nell’insipida “Pictures Of You” e come PinkPantheress, che aggiunge un tocco di elettronica in "Tinkerbell Is Overrated", brano ispirato ai lunghi periodi trascorsi nella sua stanza durante il lockdown.

Raramente, in “Beatopia”, Beabadoobee rispolvera le sonorità spigolose e arrabbiate anni 90 di cui era impregnato il suo album di esordio. Lo fa nell’irruenta “Talk”, costruita su una base di chitarre distorte, e nella frizzante “10:36”. Per il resto sembra maggiormente connessa musicalmente proprio al periodo di inizio secolo in cui favoleggiava il suo mondo immaginario.
Il video di “Sunny Day”, uno dei brani meglio riusciti di questo nuovo corso, ricorda le atmosfere radiose di Norah Jones e la morbidezza di Natasha Bedingfield. Del tutto imprevedibile è stato l’enorme successo di "See You Soon", composto a suo dire dopo una serata a base di funghi. Nelle intenzioni originali c’era solo di creare un ritmo che imitasse il battito alterato del suo cuore allucinato. Tuttavia, Taylor Swift ha ritenuto questo brano il perfetto sottofondo per un post su Instagram in cui commemorava la laurea honoris causa conferitale dall’università di New York. Evidentemente la benedizione della reginetta del pop è bastata per renderlo in pochissimo tempo virale.

 

L’impressione generale è che la cantante di origine filippina abbia gradualmente acquisito maggiore consapevolezza dei suoi punti di forza. Ormai sospinta da una base di supporter sempre più vasta e frequentemente invitata nei più importanti festival e a rapporti di collaborazione con altri colleghi, ha trovato la sua dimensione in un sound più acustico e delicato che meglio si addice alla sua voce tenue e morbida.

(05/08/2022)

  • Tracklist
  1. Cultsong
  2. 10:36
  3. Sunny Day
  4. See You Soon
  5. Ripples 12
  6. Perfect Pair
  7. Broken CD
  8. Talk
  9. Lovesong
  10. Pictures of Us
  11. Fairy Song
  12. Don't Get the Deal
  13. Tinkerbell Is Overrated
  14. You're Here That's the Thing






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