DOMI & JD BECK - Not Tight

2022 (Apeshit, inc./ blue note)
jazz-fusion, nu jazz

Gli archi che avvolgono “Louna’s Intro”, prima traccia di “Not Tight”, raccontano già molto dell’esordio di DOMI & JD Beck. La musica del duo è infatti un connubio di dolcezza e scherzosità, raffinatezza e vigore, qualità che messe assieme fanno di questo disco un ottimo esempio di ciò che un appassionato di jazz della generazione Z vorrebbe probabilmente ascoltare all’interno di ogni produzione di questo genere.

Sono d’altronde giovanissimi DOMi (Domitille Degalle, francese, classe 1999) e JD Beck (James Dennis Beck, texano, classe 2003) e ben incarnano dunque un modo molto fresco di concepire la fusion. Da una parte c’è un mood notevolmente nerd nell’intendere l’improvvisazione e nel concepire la scelta delle sonorità, dall’altra un’attenzione particolare nei confronti delle evoluzioni recenti della musica afroamericana.

Ciò fa sì che i processi che stanno alla base della scrittura siano moderni ed evidentemente in linea con una visione immersa tanto nella consapevolezza del presente quanto in quella del passato.

Non è probabilmente un caso che i due numi tutelari dei ragazzi siano Herbie Hancock e Anderson .Paak, rispettivamente un maestro che ha cambiato il volto al jazz tra la metà degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Ottanta dello scorso secolo e un campione del neo-soul contemporaneo.

 

Quello che emerge fin da subito è che Domi e JD sono particolarmente consapevoli di quelli che sono i loro mezzi: l’album è in qualche modo costruito in punta di piedi, come se i due non volessero strafare, cercando più che altro di donare all’ascoltatore un’atmosfera. Questo è già evidente fin dalle tre tracce d’apertura, che sono essenzialmente caroselli fusion dove la leggerezza è il tratto senza dubbio predominante, ma prosegue anche in brani delicatamente più energici come “Bowling” e “Not Tight”, messi in piedi con la collaborazione di Thundercat.

L’operazione svolta attorno a un’idea precisa di atmosfera è ciò che dà anche una forza dolcemente astratta al jazz del duo, che si manifesta in tracce come “Two Shrimps” (complice la presenza della voce di Mac DeMarco) o “Moon” (con il featuring di Herbie Hancock). In quest’ultima, il ritorno di un certo neoclassicismo pianistico apre però la via anche a contaminazioni più solide e meno fluide.

Nella quota Anderson .Paak ci sono invece due pezzi come “Take A Chance” e “Pilot”: la tensione verso l’astrazione continua a manifestarsi, grazie soprattutto al vigore vellutato del piano elettrico di Domi, che si incunea tra le istanze puramente soul e hip-hop, affermando con chiarezza ancora una volta lo stile del duo.

Forse il brano dove l’energia armonica di Domi e JD sembra venire un po’ meno è “Whoa”: la chitarra di Kurt Rosenwinkel impone il sound e i tempi, e l’impasto pare un po’ differente rispetto a quello del resto del disco. Ma non è assolutamente un aspetto negativo, anzi.

 

“Not Tight” è dunque nel complesso un’ottima prova, che testa la capacità di DOMI & JD Beck di avviare un percorso assolutamente personale all’interno della scena jazz contemporanea. Il tempo ci dirà se si è trattato di una meteora. Noi siamo già convinti del contrario.

11/12/2022

Tracklist

  1. 1. Louna's Intro
  2. 2. Whatup
  3. 3. Smile
  4. 4. Bowling (ft. Thundercat)
  5. 5. Not Tight (ft. Thundercat)
  6. 6. Two Shrimps (ft. Mac DeMarco)
  7. 7. U Don't Have To Rob Me
  8. 8. Moon (ft. Herbie Hancock)
  9. 9. Duke
  10. 10. Take A Chance (ft. Anderson .Paak)
  11. 11. Space Mountain
  12. 12. Pilot (ft. Snoop Dogg, Busta Rhymes & Anderson .Paak)
  13. 13. Whoa (ft. Kurt Rosenwinkel)
  14. 14. Sniff
  15. 15. Thank U

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