Duster

Together

2022 (Numero Group) | slowcore

Il suono del movimento terrestre, questo hanno sempre rappresentato i Duster per chi scrive. Ascoltare un album dei californiani è come percepire ogni singola evoluzione del pianeta mentre esso si sposta nello spazio. Un movimento lento e naturale ma comunque faticoso, gravoso.
Il gruppo cult slowcore nato negli anni Novanta, decade in cui ci ha lasciato due monumenti del genere che hanno contribuito a definire, è sempre stato maestro nell’incarnare la pesantezza del mondo, della vita, attraverso un sound pregno di tristezza e decadimento. Uno sgretolamento continuo e progressivo, che hanno mostrato anche nell’inatteso, omonimo ritorno del 2019.
 
È un album che ha dello stupefacente, questo nuovo “Together”, perché per la prima volta il suono del gruppo si fa riappacificato e riappacificante. La dilatazione del tempo indotta non è più modo per mostrare deterioramento, bensì un movimento atto a cullare.Questo senso di riconciliazione è sicuramente dato da una produzione più sofisticata e definita rispetto a quella sporca e iconica dei Novanta. Non lasciamoci ingannare, però, perché il modo di scrivere dei Duster non è cambiato, la ricetta principale rimane la stessa di sempre, sono le intenzioni e il cuore pulsante delle canzoni a essere diverse.
Ad onor del vero, qualche piccola innovazione si può trovare in questo nuovo lavoro del duo, ad esempio nelle dilatazioni da kosmische musik su base acustica della fluttuante e bella “Escalator” o nella ritmica più spigliata di “Familiar Fields”, che sul finale tenta anche un approccio più distintamente shoegaze.
 
Per il resto, il copione sembra scritto, tra riff granulosi e melodie impalpabili. Spiccano tuttavia alcuni momenti, grazie a un songwriting che non smette di stupire, riuscendo a mantenersi ben distinguibile in un genere così peculiare.
È il caso della tripletta iniziale composta da “New Directions”, “Retrograde” e “N”, che sembrano simulare il risveglio di un gigante di ferro addormentato che si toglie la ruggine di dosso. Ma si fanno notare con piacere anche le morbidezze acquatiche di “Sleepyhead” e la fragorosa cascata di suono di “Making Room”.

Nonostante induca in qualche lungaggine evitabile, "Together è un album di brani che funzionano a dovere, in cui una menzione d’onore va fatta per “Feel No Joy”, piccolo capolavoro del disco che programmaticamente, confondendoci tra riff imbevuti di fuzz, wah e tremanti voci fuori fase, ci riporta ai vecchi Duster, quelli che nonostante tutto ci tengono a ricordarci di non abbassare troppo la guardia, perché la desolazione ci attende dietro l’angolo. E allora dovremo ricominciare a farci lentamente trasportare come anime in pena.

(12/05/2022)

  • Tracklist
  1. New Directions
  2. Retrograde
  3. N
  4. Time Glitch
  5. Teeth
  6. Escalator
  7. Familiar Fields
  8. Moonroam
  9. Sleepyhead
  10. Making Room
  11. Drifter
  12. Feel No Joy
  13. Sad Boys








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