Dopo un lavoro complesso e faticoso come “Year Of The Horse” per i Fucked Up era il caso di staccare un attimo. Era quindi il momento giusto per ripescare alcune vecchie registrazioni, alcuni B-side dei tempi di “David Comes To Life”, in occasione del decimo anniversario. “Do All Words Can Do” nasce quindi come appendice per approfondire la storia di uno degli anni più importanti della discografia dei Fucked Up.
Le due ormai storiche lampadine sono sempre presenti, seppur virate in nero, e il sound è più meno sempre quello di dieci fa, con nove brani brevi per un totale di appena ventisette minuti, in puro stile punk-hardcore.
Dopo i primi secondi che sembrano fare il verso “Baba O’Riley” dei Who, il sestetto inizia subito a bastonare l’ascoltatore come da sua abitudine. Nove tracce che oggi appaiono assolutamente nostalgiche, come la violenza pura della title track e gli svariati rimandi hardcore, ma anche post-hardcore/post-rock (“Into The Light”).
E’ evidente comunque che tutto sia un B-side di un album che ha segnato lo scorso decennio, non potendo evidentemente poter competere con quella grandezza. Una buona raccolta di brani in pure stile Fucked Up, buono per i fan della band, non certo adatto come punto di partenza per avvicinarsi alla musica del gruppo canadese.
08/04/2022
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