Howard Shore

Crimes Of The Future OST

2022 (Decca) | soundtrack

L'attesa per un nuovo film di David Cronenberg è sempre spasmodica e in questo caso lo è stata ancora di più in quanto "Crimes Of The Future", ambientato in una Grecia distopica che sembra un terribile premonizione di un imminente futuro, rappresenta un nuovo capitolo della fantascienza body-horror che da decenni è tipica della poetica cronenberghiana. Da “Il demone sotto la pelle”, “Videodrome” o “eXistenZ”, sino al famosissimo “La Mosca”, solo per citarne alcuni, Cronenberg è il creatore di mondi in cui la commistione tra uomo e macchina si fa sempre più stretta, con uomini dotati di invadenti innesti robotici e macchine dove l'organico e l’inorganico convivono in modo quasi sempre bizzarro e disgustoso e dove il fascino per il masochismo e il dolore è sempre presente.

 

La carriera di Cronenberg è stata anche segnata dal compositore Howard Shore, autore delle musiche in quasi tutta la sua filmografia. Shore esordisce proprio grazie a Cronenberg nel 1979 con “Brood - La covata malefica”, per poi giungere a grandissimi successi internazionali tra cui spicca senz’altro la soundtrack della trilogia de “Il Signore degli Anelli”. La scelta di Shore è quindi una certezza per Cronenberg, certezza che non viene assolutamente tradita grazie a una colonna sonora che si integra perfettamente con la Grecia cupa, decadente immaginata dal regista, abitata da uomini vittime di processi evolutivi estremi che rimandano tipicamente a un'umanità ibrida, stravolta finanche nel suo Dna dalla civiltà industriale tecnologica.

La melodia della title track - un susseguirsi di note in rapida successione ripetuto in tante altre tracce - è un compendio di colonna sonora tra il Vangelis di "Blade Runner" e il finale cupo che ricorda “Laura Palmer's Theme” di Angelo Badalamenti. Alternando momentj con archi vicini alla modern classical tradizionale ("Caprice") e l'elettronica pura (“Klinek”), a volte contenendoli entrambi come nel brano sintesi di tutta l'opera ("Primordial Rapture"), Shore crea un colonna sonora abbastanza variegata. Essendo l'opera ambientata nel futuro prossimo, non potevano mancare i momenti con ritmi compulsivi vicini alla techno, colonna sonora di spettacoli cruenti di artisti del furto (“Klinek”), dove la modernità mantiene insieme il fascino irresistibile per il cambiamento e l'orrore puro della deformità.
Simile ma più oscura è “Body Is Reality”, dal titolo emblematico, colonna sonora dei cruenti spettacoli con autopsie. “Old Sex”, legata alla nostalgia di un tempo passato ormai dimenticato, richiama alle sonorità elettroniche di Max Richter, come anche la meditativa “Time To Try”. “Deviant Digestive System” parte quasi come una citazione del regista compositore John Carpenter, per poi rapidamente incupirsi e nascondersi dietro un vento di synth.

 

Complessivamente quella di Shore è la colonna sonora giusta per un film che potrebbe essere l'ultimo della straordinaria carriera di Cronenberg: proprio per questo appare a tutti gli effetti un manifesto estremo di tutta la sua poetica.

(05/09/2022)

  • Tracklist
  1. Crimes Of The Future
  2. A Novel Organ
  3. Caprice
  4. Sark Lust
  5. Body Is Reality
  6. Brecken
  7. Klinek
  8. Primordial Rapture
  9. Router & Berst
  10. Inner Beauty Pageant
  11. Deviant Digestive System
  12. Surgery Is The New Sex
  13. Odile
  14. The Old Sex
  15. First Autopsy
  16. Time To Try
  17. The Future


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