Da New York all’Inghilterra: è il percorso che Devin Tuel e Stephen Harms hanno compiuto nell’arco di sei anni. Il passaggio dalla realtà del Greenwich Village a quello del Sussex è stato tonificante e stimolante per i Native Harrow, una sensazione che è sempre più percepibile anche nella loro produzione artistica.
Quanto accennato e promesso dal loro lavoro del 2018 “Happier Now” trova ulteriore conferma nel nuovo album “Old Kind Of Magic”, un disco che risente dell’attuale situazione geografica dei due musicisti. Il folk di Judy Collins e Sandy Denny permea infatti le loro naturali attitudini folk stile Laurel Canyon, e il risultato è interessante e amabile. Nello stesso tempo una scrittura sempre più solida e variegata e la forte personalità vocale della Tuel tengono alta la tensione emotiva e creativa.
Il canto dei gabbiani e il delicato frangersi delle onde introduce le dieci canzoni del quinto album dei Native Harrow in “Song For Joan”: la voce di Devin Tuel evoca i toni agrodolci di Linda Ronstadt e Joni Mitchell con discreto garbo e rispetto, l’album scorre con pochi imprevisti e con un costante brio narrativo che fa tesoro delle chiare influenze sixties.
Non sono pochi gli episodi destinati a lasciare il segno, a partire dal country in salsa acid-psych di “I Remember” (con Grace Slick nell’ombra), passando per il suggestivo matrimonio con gli archi nel delicato chamber-folk di “Long Long Road”, per infine arrivare al brano più intenso e suggestivo dell’album, nel quale riecheggia la poetica di Tim Buckley: “I Was Told”.
E’ altresì esplicito il richiamo a Joni Mitchell della title track, stuzzica non poco il pop-blues in chiave psichedelica di “As It Goes”, che suona come un incidentale rito nuziale tra Dusty Springfield e i Doors, e lascia il segno l’interessante folk-blues tinto di jazz di “Used To Be Free”.
Con “Old Kind Of Magic” i Native Harrow aggiungono un valido capitolo alla loro discografia, ma soprattutto rafforzano l’identità di vera e propria band con un set di musicisti stabile e compatto. Devin e Stephen hanno trovato nelle lande del Sussex la necessaria serenità e l’ispirazione per la loro personale season of love (“Magic Eye”) e sanno come rendere partecipe di tanta bellezza chi avrà il piacere di dedicare loro un po’ di tempo.
26/12/2022