PUCE MARY - You Must Have Been Dreaming

2022 (Hypersomnia)
avant-noise

Frederikke Hoffmeier, alias Puce Mary, è ormai una certezza della scena avant-noise internazionale. L’artista danese prosegue il suo percorso in modo coerente dopo lavori eccellenti come “The Spiral” (2016) e “The Drought” (2018) e soprattutto dopo una serie di convincenti esibizioni live estreme, molto vicine a quelle del progetto Lingua Ignota.

Elettronica oscura con una voce che si disperde in vocalizzi senza apparente significato, parlati poco comprensibili, rumori di fondo a descrivere scenari a metà tra la musica industrial e un’ipotetica colonna sonora. “You Must Have Been Dreaming” si dipana tra sogno e incubo, tra campionamenti ambientali di folle che protestano, urla di reazione su un substrato di synth heckeriani (“Faith Dealers”). Il respiro affannoso di un animale in gabbia (“Gaba For Medea”) crea mondi carichi di ansia che raggiugono livelli quasi insopportabili.

Improvvisa giunge la perla dell’album, che spazza via ogni tensione per librarsi al confine di suoni modern classical scarnificati. Violini ariosi vicini a Richter mantengono ancora qualcosa che rimanda agli orridi abissi spaziali del compianto Klaus Schulze, per quello che nel complesso è uno dei brani più poetici della discografia del progetto Puce Mary e uno dei migliori del 2022.

Per il resto, una totalizzante avanguardia di archi (“Ezra”) giunge al finale “Anthem Of Gratitude”, quasi dieci minuti di estasi catartica tra crescendi elettronici quasi sinfonici (ancora una volta con sonorità simili a Tim Hecker), squarci noise, colate di rumore bianco e un finale harsh noise che sotterra ogni velleità classica.

19/07/2022

Tracklist

  1. 1. If No One Knows
  2. 2. Faith Dealers
  3. 3. Gaba For Medea
  4. 4. Uranian Swallow
  5. 5. Txice
  6. 6. The Alphabet
  7. 7. Ezra
  8. 8. Anthem Of Gratitude

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