Wu-Lu

Loggerhead

2022 (Warp) | alternative hip-hop

Che la Warp sia etichetta di ampie vedute e grandi intuizioni non lo scopriamo certo oggi, ma l’assunto è confermato, se mai ce ne fosse stato bisogno, dal fatto che ancora una volta è stata lungimirante nel non farsi scappare un gioiello grezzo e promettente come Miles Romans-Hopcraft, in arte Wu-Lu.
Il giovane produttore, musicista e rapper (termine quasi riduttivo, se non vagamente impreciso in questo caso) di Brixton, Londra, aveva già fatto ampiamente parlare di sé tra Ep, singoli e un mini-album targato 2015 (“Ginga”), ma giunge solo oggi alla prima prova sulla lunga distanza, “Loggerhead”.
Il disco si fa compendio delle varie sfaccettature presentate da Wu-Lu nei primi anni di attività, vale a dire un’interessante miscela di hip-hop, alternative rock ed elettronica che veicola riflessioni socio-politiche incentrate sull’attualità e sulle conseguenze odierne di fenomeni quali globalizzazione e gentrificazione.
 
L’apertura di questo arrembante esordio è affidata a due pezzi che mettono subito in chiaro come il talento di Wu-Lu per la contaminazione e la rilettura di canoni dell’hip-hop alternativo sia a tutti gli effetti da tenere d’occhio.
“Take Stage” lambisce l’anima oscura e soffusa del trip-hop con estrema consapevolezza, pregevole l’utilizzo degli archi campionati e dei cori leggeri ma dall’aura sacrale; mentre “Night Pill” mostra l’animo più crudo del nostro, trasfigurando l’iniziale atmosfera ancora in odore di Bristol sound con chitarre acide e rigurgiti industrial.
Le successive “Facts” e “Scrambled Tricks” si fanno cartina di tornasole del talento ancora da sgrezzare di Wu-Lu, che sfodera grandi intuizioni percussivo-elettroniche ancora da mettere a fuoco per evitare l’effetto esageratamente caotico, ma soprattutto dispersivo, che si ottiene in due pezzi che volano senza colpo ferire con un retrogusto amarognolo di occasione sprecata, soprattutto nel caso della prima del dittico.
“South” e “Calo Paste” sono, al contrario, tra i due migliori gioielli del disco. La prima si muove sulla perfetta fusione tra riff acustici e ritmi battenti pronti a sfociare in grida furibonde e chitarre post-grunge per sugellare un grande instant classic dalle reminiscenze crossover-rock (genere che ultimamente sembra stia finalmente venendo riabilitato anche attraverso tentativi di revival), mentre la seconda si fa perfetto contraltare grazie a una verve psichedelica e cadenzata, accompagnata dalla morbida voce di Lèa Sen, che fluttua ondivaga sugli stantuffi industriali della ritmica.
 
La seconda metà del disco conferma quanto sentito nella prima, balzando agilmente tra momenti downtempo (“Slightly”) e improvvise virate rave (“Road Trip”, coi suoi bassi vorticosi) senza mai scordare di affilare le chitarre per assalti rap-rock dalle linee vocali contagiose (“Times”, impressionante il lavoro alla batteria di Morgan Simpson dei Black Midi qui come in altri frangenti del disco) ma inciampando qua e là in qualche momento vagamente sconclusionato (“Blame”) o superfluo (“Ten”, sbiadita emulazione dei Dälek).
Chiude il cerchio “Broken Home”, che si apre con un breve spoken word prima di snodarsi tra suoni impalpabili e immaginifici, sorretti ancora una volta da una ritmica ineccepibile e screziati da rumorismi provenienti dal subconscio che lentamente si amalgamano e compattano per le esplosioni rabbiose dei ritornelli.
 
La prima prova di Wu-Lu ci mette quindi davanti a un talento ancora da affinare del tutto, ma dal futuro pressoché certo, già abilissimo nel gestire una buona gamma di ospiti ma soprattutto nel creare scenari antitetici, tanto soffocanti quanto liberatori, e nel variare generi e atmosfere restando ancorato a un linguaggio, a un’estetica e a un suono sempre coerenti.
Sembra davvero mancare solo un centesimo per fare il tanto agognato euro, ma al britannico basterà cercare più a fondo nelle proprie tasche: l’attesa per il futuro è tanta.

(27/07/2022)

  • Tracklist
  1. Take Stage
  2. Night Pill (ft. Asha Lorenz)
  3. Facts (ft. Amon)
  4. Scrambled Tricks 
  5. South (ft. Lex Amor)
  6. Calo Paste (ft. Léa Sen)
  7. Slightly
  8. Blame
  9. Ten
  10. Road Trip
  11. Times
  12. Broken Homes








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