COPTIC LIGHT - The Revelation Will Not Be Televised

2023 (Autoprodotto)
devotional, experimental

Il nuovo progetto Coptic Light, nella sua (volontaria) marginalità, si avvicina a un’idea di supergruppo tutto italiano. La formazione a tre è infatti composta da Massimo Pupillo (Zu), Fabrizio Testa (Il Lungo Addio) e Paolo Mongardi (Jennifer Gentle, ZEUS!).

Di certo tutto – in questo supergruppo – tende a essere anomalo e inatteso. Dalla cover religiosa che indicherebbe un avvicinamento a un aspetto meditativo e/o esoterico alla musica, alla struttura dei brani incentrati su basso e percussioni con Fabrizio Testa ai synth a cesellare gli spazi vuoti, tutto dà l’idea di un percorso in territori finora inesplorati dai tre musicisti. Interessante la tendenziale scomparsa delle parole in un album che è invece estremamente parlato, nel senso che le parole tendono a confondersi sino a essere quasi sempre incomprensibili o comunque non collegabili tra loro, come a esprimere una incomunicabilità di fondo, forse una perdita di fiducia nel mezzo stesso della parola.

 

I Coptic Light si pongono quindi come esorcismo al malessere esistenziale che è inevitabile e che dipende dalle caratteristiche intrinseche della società. Se c’è una remota possibilità che la religione possa essere un antidoto a tutto ciò, di certo non sarà quella finta trasmessa in tv, ma sarà figlia di un percorso ben più intimo e solitario.

Le uniche parole comprensibili sono quelle dei titoli, in particolare quello dell’Lp, “The Revelation Will Not Be Televised”, che, parafrasando il celebre inno di Gil Scott-Heron, sottintende l’aspetto negativo, antispirituale e antiumano delle società odierna, dominata da social e tv, da infiniti schermi ubiquitari che sono i mezzi da cui allontanarsi se si vuole sperare in una nuova, possibile rilevazione.

Il basso di Pupillo fa da base, sornione e senza particolari accelerazioni (tranne nei ritmi compulsivi di “Consciousness Adhān”), le percussioni di Mongardi seguono dando ritmo ed energia, mentre Testa cerca di aggiungere quel qualcosa in più, giocando con suoni elettronici per trovare un guizzo originale.

La cosa riesce in particolare in “Arabian Night Escort My Anger” dai suoi vagamente residentsiani, anche nella cantilena in sottofondo che può ricordare gli esquimesi di “Eskimo”.

In “Source Of The Energy” prevale il contributo del vibrafono, mentre in “Dalla gola del leone” le parole di Testa si perdono in quel vortice di incomprensibilità che pervade in fondo ogni brano dell’album.

Interessante esperimento difficilmente classificabile, sarebbe bello che il progetto Coptic Light potesse evolversi nei prossimi anni. Staremo a vedere.

11/06/2023

Tracklist

  1. 1. Source Of The Energy
  2. 2. Awakens
  3. 3. Consciousness Adhān
  4. 4. Arabian Night Escort My Anger
  5. 5. Dalla gola del leone
  6. 6. Aramaic Prayer
  7. 7. Nei secoli dei secoli

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