KATE NV - WOW

2023 (Rvng)
digital fusion, progressive electronic, synth-pop

Fantasia e irriverenza fuori da ogni schema possibile, o più semplicemente, per semicitare Palazzeschi: “E lasciatela divertire!”. Ekaterina Shilonosova, in arte Kate NV, è una performer, musicista e produttrice russa, che trae ispirazione per le proprie creazioni dalla scena pop giapponese, branca che include culturalmente anche videogiochi e cartoni animati, e dalla musica astratta e sperimentale. Se l’apice sfiorato con il buon “Room For The Moon” (2020) rientrava ancora nei limiti canonici del pop sintetico, seppur accostato ad alcune suggestioni del compositore John Cage, l’attuale “WOW” infrange anche tale legame e getta direttamente l’ascoltatore nel labirinto di un arcade eighties, accompagnato da note ispirate al j-pop dei primi Duemila.

 

A tale intrico se ne associa un altro di tipo linguistico, riscontrabile da sempre nei titoli delle tracce dell’artista, che qui includono l’uso di giapponese, inglese, russo e bulgaro, e i cui testi ridotti all’osso (se presenti) risultano quasi incomprensibili, mimetizzati da beat, sample, loop ed effetti vari al seguito. In una sorta di ritorno all’infanzia, Kate confeziona un piccolo mondo virtuale “fiabesco” dove tutto è possibile: pare sia sua consuetudine ancora oggi riferirsi agli oggetti come se fossero esseri viventi a tutti gli effetti (una prospettiva interessante, vista la propensione crescente da parte dell’essere umano a trattare come oggetti perfino i suoi simili) e tale dettaglio è stato reso musicalmente grazie a una parte legata all’improvvisazione, verificabile nelle sue esibizioni dal vivo.

I guizzi della bassline e la marimba sbrilluccicante di “Oni (They)” sembrano uscire da un cabinato targato Namco (alla cui casa appartengono, oltre all’inossidabile Pac-Man, piccoli miti come Dig-Dug, Mappy, Tower Of Druaga, e molti altri), aumentando la velocità verso il finale, proprio come un gioco vecchio stampo. La più gradevole “Confessions At The Dinner Table” vede la collaborazione del polistrumentista Quinn Oulton: caratterizzata dalla presenza di ottoni (un sax in particolare) e vocalizzi impercettibili, affianca gradualmente delle arie jazzate all’atmosfera cartoonesca d’introduzione.
Al testo indecifrabile ottenuto dal collage di sample di “Slon (Elephant)” fanno seguito la placida e riflessiva “Asleep”, che sembra appartenere al livello di un mondo sommerso dell’immortale icona videoludica Super Mario, e l’articolata e sghemba “Nochoi Zvonok (Night Call)”.

L’accoppiata synth e marimba di “Mi (We)” prende il largo prima verso toni spaziali, per poi concedersi un finale breakbeat, mentre “D D Don’t” presenta un’apertura d’ispirazione classica tra piano e archi sintetici, che sfocia in giocosi rimandi synth-pop anni Ottanta. Si prosegue con le sferzatine di basso e tastiera della breve “Early Bird”, con il mood ostinato e frenetico di “Razmishlenie (Thinking)”, che richiama una base hip-hop, con i legni e gli ottoni protagonisti degli pseudo-tribalismi di “Flu”,  concludendo con il ritrovato stile fanfaresco da videogame di “Meow Chat”.

 

Astratto al 100% e di difficile lettura, “WOW” illustra un frammento del coloratissimo universo dell’eclettica Kate NV, dove anche la materia inanimata prende vita, accantonando la classica “struttura canzone” pop, in favore del massimo grado free-form.

24/04/2023

Tracklist

  1. Oni (They)
  2. Confessions At The Dinner Table
  3. Slon (Elephant)
  4. Asleep
  5. Nochoi Zvonok (Night Call)
  6. Mi (We)
  7. Early Bird
  8. D D Don't
  9. Razmishlenie (Thinking)
  10. Flu
  11. Meow Chat