GHOST DUBS - Damaged

2024 (Pressure)
dub, techno

Percussioni organiche, fruscii crepitanti, field recording e bassline imponenti: le vere protagoniste, che non solo formano il ritmo ma definiscono l’intera struttura complessiva. Ghost Dubs è il progetto di Michael Fiedler, sound artist attivo dal 1999 con lo pseudonimo Jah Schulz, pilastro dell’underground dub-reggae. I riferimenti sono due: da un lato, la tradizione giamaicana, con richiami evidenti a King Tubby, Horace Andy, ma anche alle tessiture più fosche di Rhythm & Sound e African Head Charge. Dall’altro, il suono denso, meccanico e sommesso di artisti come Deadbeat, Andy Stott e di quella visione monocromatica delineata dall’etichetta Modern Love.

Dalla tradizione dub, Fiedler preleva le sonorità atmosferiche e i delay martellanti; dalla scuola Modern Love assorbe il mood opprimente, industriale, capace di togliere il fiato ad ogni colpo di basso. Il connubio tra destrutturazioni techno, dub robotica e drone che si disintegrano nell’abisso è una prova tangibile dell’esperienza costruita in oltre vent’anni di lavoro. Ogni dettaglio tessiturale è curato con precisione, intrecciando profondità e complessità con una pienezza timbrica inevitabilmente cinerea.

Ciò che sembra mancare è la capacità di trasformare un ascolto potente in un’esperienza davvero inebriante. L’opera, con il suo carattere subacqueo e lapideo, enfatizza le qualità tecniche e risulta ineccepibile nel djing. È quel guizzo emotivo o narrativo a fare la differenza tra un disco solido e uno immortale, e qui la distanza si sente. Mancava poco a consacrare il disco come nuovo pilastro del genere: quel che abbiamo è comunque solido, e chi ama il lato più oscuro del dub lo sa già.

08/01/2025

Tracklist

  1. 1. Chemical
  2. 2. The Regulator
  3. 3. Dub Lobotomy
  4. 4. Hot Wired
  5. 5. Thin Line
  6. 6. Second Thoughts
  7. 7. True To Life
  8. 8. Dub Battle
  9. 9. Soul Craft
  10. 10. Undone
  11. 11. Dub Simulation
  12. 12. Circles / Lines

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