“Environment Control” è il primo album di Polar Inertia, pubblicato su Northern Electronics dopo otto anni di silenzio. L’alone enigmatico del progetto, volutamente costruito per valorizzare la musica più che l’artista, ha sempre gravitato attorno ad anonimato, atmosfere profonde e brumose, minimalismo imperante, fotografie in bianco e nero e paesaggi desolati. Registrato tra Montfort e Ivry nel 2022-2023, il disco condensa questo immaginario in sessanta minuti di suggestioni occulte.
Il confronto con Ep come “The Last Vehicle” del 2012 o il remix downtempo di “The Dawn” di Dscrd del 2011 rivela quanto il linguaggio sia rimasto coerente: “Environment Control” potrebbe essere facilmente scambiato per una produzione del 2014, con l’unica variazione di un leggero aumento del Bpm in alcune tracce, coerente con le recenti tendenze del clubbing. Squarciate dai subwoofer, le otto tracce si muovono attraverso mantra reiterati per svariati minuti: “Smothering Dreams” raggiunge gli undici e mezzo, costruita su timbri che variano con lentezza abissale e monolitica.
Ogni brano parte da tessiture torbide che si espandono gradualmente, avvolte in una raggelante coltre di oscurità. Le ambientazioni assorbono l’architettura della minimal e la sua monotonia claustrofobica, intrecciandola a reminiscenze industrial glaciali e occasionali incursioni nella dark ambient di impronta flebilmente cinematica. Il culmine angosciante raggiunge la summa in “Deflection V”, apocalisse sonora che svela un inquietante intreccio di tessiture riduzioniste.
Il tutto è incorniciato da intro e outro, la prima impreziosita da uno spoken word che richiama quello di “Kinematic Optics“. Le ambientazioni assorbono l’architettura della techno e la sua monotonia claustrofobica, intrecciandola a reminiscenze industrial granitiche. Ogni dettaglio evoca una catastrofe imminente, un collasso inevitabile a cui sfuggire: l’escapismo della rave culture anni Novanta diventa qui contemporaneamente mezzo e fine. Non si inventa nulla di nuovo, nemmeno all’interno della propria discografia, ma il mosaico trova finalmente il suo tassello mancante.
10/01/2025