I Balu Brigada sono un duo neozelandese attivo dal 2016, formato dai due fratelli Henry (chitarra solista) e Pierre Beasley (voce e tastiera), che negli ultimi due anni è salito alla ribalta grazie a due singoli di successo (“Designer”, nel 2023, e “So Cold”, che è stato incluso anche nella colonna sonora di “EA Sport 2025“). Dopo una presenza costante e via via crescente nei tour e nei festival internazionali, nonché l’approdo alla Warner Music Group, è arrivato l’atteso debutto discografico. “Portal”, primo album del gruppo, 43 minuti complessivi e 12 brani, tra cui i due singoli sopracitati, registrato in varie località (Auckland, New York, Los Angeles) anche a fronte dell’intensa attività live che ha coinvolto il duo nello stesso periodo.
Lavoro orgogliosamente indie, come si suonava dagli anni Zero in avanti, senza compromessi, fino al punto di sembrare a tratti uno spin-off degli Strokes, a cominciare dalla voce, simile persino nel timbro a quella di Julian Casablancas. I Balu Brigada, tuttavia, sono qualcosa in più che dei semplici epigoni, poiché ci mettono da un lato una presenza costante di synth e tastiere, comunque ben integrati nella sonorità chitarristica del genere; dall’altro una scaletta movimentata, che vede una intro strumentale, un intermezzo e due brani (“Backseat” e “Butterfly Boys”) che durano più del consueto, considerato lo standard del genere. In particolare, il primo si distingue nell’economia dell’album perché è uno dei momenti più danzerecci del mazzo, ha un ritornello molto catchy e una lunga coda strumentale, più lenta e con un andamento solenne e marziale.
L’album è pervaso da una buona dose di vitalità, che resiste nei momenti più ombrosi (“Golden Gate Girl”) e in quelli più scanzonati (“Sideways”). A un ascolto più attento si rivela molto più stratificato di quello che poteva sembrare all’inizio, e questo è senza dubbio un punto di forza: “Portal” tiene insieme compattezza e varietà. Per gli amanti del genere sarà senza dubbio una gemma, che fa quel che fa, molto bene. Per chi è più distaccato, non sembrerà un lavoro molto originale, anzi decisamente derivativo rispetto a quanto già fatto ed esplorato da altre band. In ogni caso, il duo ha dimostrato di sapersi muovere nella scena musicale indie-rock e di starci piuttosto bene. Staremo a vedere se sarà in grado di mantenere le promesse.
04/10/2025