DAX RIGGS - 7 Songs For Spiders

2025 (Bright shadow)
blues, stoner-rock

E’ tornato per scompigliare ancora una volta i nostri sogni. Dax Riggs riemerge dall’oscurità dopo l’ottimo progetto del 2010 “Say Goodnight To The World”, e questo accade a poca distanza dalla ricostituzione degli Acid Bath, cult band che ha lasciato un segno negli anni 90 con due soli dischi alquanto seminali e con la quale Riggs ha mosso i primi passi.

“7 Songs For Spiders” è un disco viscerale, plumbeo, è un canto sciamanico che odora di sangue e terre palustri, un’invocazione affidata a una voce potente e aliena, un brusio costante e fragoroso che affonda nel southern-rock, nel blues, nel goth-folk, nel garage-punk e in tutta la stirpe maledetta nata dal rock’n’roll.

Maneggiate con attenzione “Sunshine Felt The Darkness Smile”: cinque minuti di intenso slancio melodico quasi pop che Dax Riggs getta in pasto a un muro del suono dove bucoliche trame folk a seguito del flauto, un piano dall’incedere alla McCartney, il riverbero della voce imprigionata in un corpo rock-blues che guarda al cielo ma scende nell’inferno evocano le ombre della depressione e della malinconia.

Altrove, amore e morte dialogano senza sosta per una delle ballate romantiche più lugubri, scandita dal suono distorto delle chitarre e alterazioni soul-blues quasi diaboliche (“Blues For You Know Who”). Disillusioni semantiche che imprigionano i protagonisti delle sette canzoni in un abbraccio fuligginoso e quasi mortale (“Ain’t That Darkness”).

Quella che apparentemente suona come una digressione di meno di trenta minuti sul termine stoner rock blues è in verità uno dei dischi di culto di quest’anno. Già dalle prime note di “Deceiver” è evidente la scelta di concentrare in questo mini-album tutta quella indolenza e sorda rabbia che non credo troverà spazio in un futuro comeback-album degli Acid Bath, per quanto non manchi qualche slancio più sludge, come nel finale della già citata “Deceiver” e nel pur cupo rock’n’roll di “Even The Stars Fall”.

L’album di Dax Riggs è pura alchimia sonora, un doom-goth-rock-blues che evoca ombre e ritualità dal passato (“Pagan Moon”), per una corrosiva ma silente liturgia finale (“Graveyard Soul”) che chiude le ostilità lasciandoci in attesa di un pronto seguito, dove poter scoprire ulteriori demoni e dei, di un artista che ha ancora molto da dire.

16/09/2025

Tracklist

  1. 1. Deceiver
  2. 2. Sunshine Felt The Darkness Smile
  3. 3. Even The Stars Fall
  4. 4. Blues For You Know Who
  5. 5. Ain't That Darkness
  6. 6. Pagan Moon
  7. 7. Graveyard Soul

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