GER EATON - Season Changes

2025 (Dimple discs)
chamber pop, folk-pop, psych

Gerard Eaton: chi è costui? Chitarrista e tastierista irlandese, Eaton è membro di band bislacche e originali come The Pale (autori di un geniale mix di ska, pop e musica balcanica), Premonition e Les Marionettes, oltre a essere amico e collaboratore di Duncan Maitland, Jack L, Fionn Regan, e ancora dei Duke Special, dei Pugwah di Thomas Walsh e degli Eels.

Autore di alcuni singoli incisi a partire dal 2020, Ger Eaton pubblica per l’etichetta Dimple Discs il proprio esordio, “Season Changes”, disco delicatamente retrò. Una raccolta di brani folk-psych dal consistente potenziale melodico che l’autore ama definire “pop rinascimentale”. Personaggio atipico, rinomato parrucchiere dal look a metà strada tra Keith Moon e Tiny Tim, con tanto di capelli fluenti e basetta anni 60, Eaton si diletta con brani dagli arrangiamenti chamber-pop in stile Zombies e Moody Blues, e ne delinea le sfarzose melodie con un timbro vocale a metà strada tra Colin Blunstone e il primo Scott Walker. Insomma, un musicista che non diventerà forse mai una rockstar, ma difficile da ignorare.

“Season Changes” è un concept-album, il tema è quello delle stagioni e del passaggio dall’euforia della primavera alla tristezza dell’autunno, per un’evoluzione che per il musicista va di pari passo con l’inizio e la fine di una storia d’amore. Preparatevi dunque a sonorità tanto avvolgenti quanto sofferte.

Tutte le tracce precedenti pubblicate nei vari Ep sono qui incluse, a partire dal primo singolo “I Thought I’d A Friend”, una ballata costruita sul sempre efficace giro di Do, posta a seguito della breve introduzione strumentale (“Introduction”), con gli archi che ne definiscono i contorni con classe, verve e un pizzico di nostalgica malinconia che funge da costante nucleo narrativo.

Eaton utilizza colori e sfumature psych-folk con una leggera enfasi melò, alternando interludi strumentali che evocano Nick Drake (“Interlude Taking Leaf”) e incursioni psichedeliche quasi epiche e ai confini del prog-rock (“Interlude Estival Air”). A queste pagine strumentali è affidato lo scandire delle stagioni del cuore, tra atmosfere in stile Ennio Morricone, tinteggiate con arie orientali e il suono del sitar (“Interlude Overture To Autumn”) e laconiche note di piano e flauto che annunciano l’arrivo dell’inverno (“Wintertide”).

In siffatta pregevole cornice a base di mellotron, flauti e voci femminili, sono incastrate canzoni ora più eteree e oniriche (“Home Again”), ora intense e evocative al pari di una collaborazione tra Jimmy Webb e Scott Walker (“The Time It Takes To Fall”).

Sono comunque molti i punti di forza di “Season Changes”: il florilegio di archi e ottoni alla Burt Bacharach della splendida “Hollow”, i barocchismi folk-psych della passionale “Pheonix (Reborn)”, le oscure e sepolcrali atmosfere della title track con al seguito cornamuse, tuba, flauto, organo, percussioni e fiati, in un omaggio al gothic-folk-horror che Eaton ha tradotto anche in immagini, girando il video nel cimitero di Tea Lane a Celbridge.

Sontuoso, ambizioso, perfettamente calibrato tra avvincenti folk-pop e raffinate divagazioni orchestrali, “Season Changes” è una delle più piacevoli sorprese dell’anno. La scelta di Ger Eaton di presentare l’album il 23 ottobre al National Concert Hall di Dublino, con un set di undici musicisti, aggiunge ulteriore curiosità e interesse a un album che vi conquisterà, proiettandovi in una dimensione temporale dalla quale difficilmente vorrete far ritorno. Bon voyage.

23/10/2025

Tracklist

  1. 1. Introduction
  2. 2. I Thought I'd A Friend
  3. 3. Home Again
  4. 4. Interlude Taking Leaf
  5. 5. Heaven Knows
  6. 6. Phoenix (Reborn)
  7. 7. Interlude Estival Air 0
  8. 8. Interlude Overture To Autumn
  9. 9. Hollow
  10. 10. The Time It Takes To Fall
  11. 11. Wintertide
  12. 12. To The Ones
  13. 13. Season Changes

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