NATALIA LAFOURCADE - Cancionera

2025 (Sony)
jazz, latin
L’audacia ha in sé genio, potere e magia

(Johann Wolfgang von Goethe)

In queste poche parole si può racchiudere l’essenza di un album come “De todas las flores” (2022), decimo lavoro della cantautrice messicana Natalia Lafourcade, il primo dopo sette anni interamente composto da canzoni inedite, nonché punto di svolta di una carriera che rischiava di restare racchiusa in ambito puramente cult. Un audace e coraggioso progetto con il quale la cantautrice messicana ha rinunciato al fascino della tradizione, conquistando pubblico e critica.

Con “Cancionera” l’artista messicana riprende l’elegante narrazione che coniuga ancora una volta passato e presente con una profonda sensibilità poetica e un’impressionante architettura orchestrale. Già dalle prime note, “Apertura cancionera” mette in scena un elegante racconto della sua terra, il Messico, e nello stesso tempo omaggia la figura di Chavela Vargas, cantante costaricana naturalizzata messicana che è una vera leggenda della musica ranchera, spesso protagonista delle colonne sonore dei film di Pedro Almodovar, ma anche amica di Frida Kahlo (Chavela Vargas ha recitato anche nel film “Frida” di Julie Taymor).

Simbolismo e surrealismo viaggiano di pari passo in questo poetico viaggio nella storia di un genere musicale che, sviluppatosi agli inizi del 19° secolo nel periodo post-rivoluzione, rappresenta l’animo dolente del popolo messicano. I sapienti arrangiamenti del direttore d’orchestra Gordon Hamilton sottolineano la struttura quasi teatrale dell’album, incastrando ogni tassello in una potenziale mini-sinfonia. 

Smessi i panni di potenziale artista pop, pregevole interprete della musica tradizionale messicana, Natalia Lafourcade abbraccia definitivamente una musicalità meno confortevole ma artisticamente degna di una carriera ventennale che le è valsa premi importanti. Basti pensare che ha conquistato cinque Grammy Awards e quasi una ventina di Latin Grammy, anche più di Shakira, per restare nell’ambito latino-americano.

Ancora una volta Adan Jodorowsky l’affianca nella non proprio facile realizzazione di un album che è stato registrato in analogico e con la tecnica del live in studio, e sono ben diciotto gli ospiti che si alternano durante le quattordici tracce e gli abbondanti settantasei minuti di “Cancionera”.

E’ un progetto musicalmente meno avventuroso di “De todas las flores”, ma non per questo meno incisivo. Alla leggerezza della festosa rumba “El palomo y la negra”, al flavour cubano di “Cocos en la playa” e alla parentesi folk-pop di “El coconito” fanno da contraltare la struggente e inquieta “Mascaritas de cristal”, sottolineata da un elegante accompagnamento strumentale di violoncello e contrabbasso, e l’ancor più tormentata “Amor clandestino”, un sensuale tempo di bolero cantato in duetto con il noto cantante di flamenco Israel Fernández.

L’evocativo tocco delle corde di nylon della chitarra della Lafourcade in “La bruja”, l’esotico space-folk dei Los Hermanos Gutiérrez nella romantica “Luna creciente” e la notevole messa in scena strumentale con archi, fiati e piano di “Lágrimas cancioneras” ripristinano il tono intimo e poetico con un’eleganza che a tratti toglie il fiato, prima che la versione acustica di “Amor clandestino” e quella della title track facciano calare il sipario su un’altra importante pagina di un’artista incomparabile.

09/02/2026

Tracklist

  1. 1. Apertura cancionera
  2. 2. Cancionera
  3. 3. Cocos en la playa
  4. 4. Como quisiera quererte
  5. 5. Amor clandestino
  6. 6. Mascaritas de cristal
  7. 7. El coconito
  8. 8. El palomo y la negra
  9. 9. Cariñito de acapulco
  10. 10. La bruja (versión cancionera)
  11. 11. Luna creciente
  12. 12. Lágrimas cancioneras
  13. 13. Amor clandestino (acústica)
  14. 14. Cancionera (acústica)

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