RIZWAN-MUAZZAM QAWWALI - At The Feet Of The Beloved

2025 (Real world)
qawwali

Il qawwali è la musica devozionale dei sufi di India e Pakistan: un rituale che accende la sfera emotiva e amplifica la risonanza spirituale delle parole, un mezzo di avvicinamento al divino radicato nel pensiero dell’Asia meridionale. Su questo terreno si è imposto Nusrat Fateh Ali Khan, scomparso nel 1997, figura centrale che ha trasformato questa tradizione in un corpus discografico vasto e imprescindibile. É in questo solco che si inserisce “At The Feet of the Beloved”, primo album in oltre vent’anni dei fratelli Rizwan e Muazzam Ali Khan, nipoti di Nusrat e custodi di un’eredità spirituale tramandata da oltre sette secoli.

Il disco, registrato nel loro studio di Faisalabad e pubblicato su Real World, l’etichetta di Peter Gabriel che da anni accoglie alcuni dei protagonisti più importanti della musica dell’Asia meridionale, raccoglie tre composizioni del repertorio familiare mai eseguite dallo zio, due in urdu e due in punjabi. Lunghi mantra estatici, sostenuti da percussioni, battiti di mani e da un canto ardente in dialogo continuo con l’harmonium, guidano verso uno stato di trance. “Meherban” apre con una poesia urdu d’amore e devozione, in cui tabla e dholak fremono mentre l’harmonium danza attorno alle voci del gruppo. 

“Ja Mur Ja” è una canzone punjabi ispirata alla storia popolare di Sassui Punnhun, con avvertimenti sulle tragedie che possono colpire chi cade in amore. Tra gli elementi più rappresentativi compare il crescendo progressivo: un preludio strumentale introduce la melodia, poi il canto intona un’introduzione improvvisata simile a un alap della musica classica indiana, libera nel ritmo e decisiva nel definire l’atmosfera. Da lì il ritmo si intensifica, le percussioni si infittiscono fino a scivolare in una condizione estatica.

Un ruolo centrale è svolto dal call and response: il solista propone un verso che le voci riprendono o trasfigurano, generando un vortice di energia continua che modula e si distende in un respiro collettivo. I testi, spesso tratti da poesie sufi, parlano di devozione, amore per il divino e ricerca dell’unione mistica in chiave allegorica: la tecnica vocale, nelle sue dinamiche e nell’enunciazione, amplifica il significato spirituale dei versi. Cantando seduti per terra secondo la tradizione, i fratelli Ali Khan e i sette musicisti che li accompagnano costruiscono, nelle quattro tracce dagli undici ai quattordici minuti, una delle esperienze più intense di questo 2025.

15/12/2025

Tracklist

  1. 1. Meherban
  2. 2. Ja Mur Ja
  3. 3. Sapqi Ik Jaam
  4. 4. Yaar Da Muhallah

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