Salma Salsabil ha vinto la dodicesima edizione di Indonesian Idol nel 2023, imponendosi come una delle voci emergenti più interessanti del panorama pop locale. Forte di questo successo, ha pubblicato questo suo album di debutto il 24 gennaio 2025, sotto l’egida della Universal Music Indonesia. Si tratta di un concept-album sul “percorso dell’amore” vissuto attraverso varie fasi – dall’innamoramento iniziale all’entusiasmo più intenso, fino alla stanchezza e disillusione tipiche di una relazione giunta al capolinea.
Il disco è interamente affidato al team di produzione S/Eek, un collettivo che negli ultimi anni ha firmato numerosi progetti pop e si distingue per un’estetica rétro curatissima, spesso in dialogo con il revival del pop kreatif oggi molto vitale in patria. La loro presenza non è casuale: il gruppo collabora già da tempo con artisti emersi dai talent show e si sta affermando come uno dei poli produttivi più riconoscibili del nuovo pop indonesiano.
Il singolo “Bunga Hati”, già pubblicato a fine 2023, è diventato una hit radiofonica e ha fruttato all’artista quattro premi agli Ami Awards. L’uscita del disco – a sorpresa e senza una lunga campagna promozionale – raccoglie l’entusiasmo del pubblico: il brano apripista, “Berharap Pada Timur”, raggiunge rapidamente le tendenze di YouTube.
La scaletta è aperta dalla title track, che imposta subito un tono nostalgico e ricco di colori. La produzione di S/Eek mescola pop dei tardi anni Ottanta, accenni di acid jazz e groove disco-funk dal sapore vintage, mantenendo un arrangiamento essenziale che lascia spazio alla voce di Salma. La successiva “Jenuh Tapi Butuh” rilancia il ritmo e aggiunge un piglio più vivace: se il brano d’apertura esprime una brama romantica velata di malinconia, questo rappresenta il contraltare più giocoso, delineando le due polarità emotive che animano l’album.
Strategicamente posizionata come terza traccia, “Bunga Hati” è l’unica canzone già edita e quella che ha permesso a Salma di farsi conoscere. Il brano si apre come una ballata sentimentale, costruito su linee vocali morbide e un accompagnamento avvolgente, ma dopo la prima strofa si anima progressivamente: la sezione ritmica introduce un leggero pulsare funk e gli arrangiamenti acquistano movimento. Questa trasformazione lo rende particolarmente interessante: da confidenza intimista evolve in un pop elegante e leggermente danzabile.
Superata la prima metà del disco, emergono alcune incrinature nella formula. “Amin” vorrebbe essere un’accorata preghiera pop-soul, ma una produzione eccessivamente densa finisce per soffocare la vulnerabilità emotiva del brano. Sulla stessa scia, “Sesal” ambisce a diventare la grande ballata drammatica del lotto, ma risulta appesantita da soluzioni prevedibili e da richiami troppo evidenti alle power ballad di fine anni Ottanta e inizio Novanta. Figura in scaletta anche “Memori”, cover rispettosa di un classico del 1987 della cantante pop kreatif Ruth Sahanaya: aggiunge colore all’insieme, ma non riesce a reinventare più di tanto l’originale.
In chiusura arriva “Terima Kasih”, uno dei brani più riusciti. Qui Salma e S/Eek trovano un equilibrio perfetto con una ritmica pop-rock incalzante che permette all’album di concludersi con una sferzata di entusiasmo contagioso.
Con questo esordio Salma Salsabil mostra una notevole dose di coraggio e idealismo artistico. Invece di adagiarsi sul pop melodico più prevedibile, persegue una visione precisa, attingendo alla tradizione pop kreatif e rivestendola di sonorità contemporanee. Non è un disco perfetto, ma è più che promettente: Salma afferma una propria identità e lascia intravedere margini di crescita che fanno ben sperare per il suo futuro artistico.
18/12/2025