HILARY DUFF - Luck… Or Something

2026 (Sugarmouse/atlantic)
Adult contemporary pop

Evidentemente è il momento dei ritorni dopo un decennio d’assenza. Proprio in questi giorni abbiamo avuto occasione di approfondire i nuovi lavori in proprio di Bruno Mars e Jill Scott, e ora anche l’ex-stellina Disney Hilary Duff si aggiunge all’elenco di artisti che tornano a incidere un album dopo così tanto tempo.

Attrice e scrittrice di grande notorietà, oltre che cantante, la Duff, quattro figli e 38 anni splendidamente portati, negli ultimi tempi ha scelto di dare spazio alla famiglia, dopo aver divorziato dal primo marito ed essere convolata a nuove nozze con Matthew Koma, musicista e producer di successo in ambito pop (fra le sue produzioni c’è “Clarity” di Zedd, premiato con un Grammy Award, nel 2014, nella categoria “Best Dance Recording”). Koma si è accomodato in cabina di regia anche per questo “Luck… Or Something”, partecipando fra l’altro alla scrittura di diverse canzoni. Il risultato finale mostra ovviamente le dinamiche di un quadretto familiare, con tutte le gioie e le insicurezze che accompagnano la vita matrimoniale.

Parliamo di Adult contemporary pop malinconico, essenziale e confessionale, a tratti ballabile, guidato in prevalenza dai synth, perfetto per chi ha adorato Hilary Duff quindici anni fa, e oggi si ritrova cresciuto insieme a lei, con gli stessi problemi e i medesimi interrogativi. Musica per genitori che si avvicinano ai quaranta e stanno crescendo dei figli, canzoni sulla quotidianità dell’essere adulti all’interno di una relazione. Il problema è che queste undici tracce riescono a evaporare con la stessa rapidità con la quale si palesano, una mancanza di personalità evidente a tal punto che la canzone più riuscita, quella che più rimane in testa, tanto da essere diventata una delle più ascoltate di sempre di Hilary Duff sulle piattaforme in streaming, è di fatto un’imitazione di Taylor Swift. Si tratta di “Roommates”, in pratica una sintesi, anche abbastanza riuscita, ottenuta fondendo la strofa di “Anti-Hero” con l’inizio del ritornello di “Blank Space”.

Un altro dei pezzi più orecchiabili, “You, From The Honeymoon”, se ascoltata con attenzione, risulta un apocrifo di Sabrina Carpenter, con quel mood che strizza l’occhiolino agli anni Sessanta. Va un pochino meglio nell’opportuna discontinuità offerta da “The Optimist”, un indie-folk che rompe la ricerca della hit electropop a tutti i costi per raccontare il rapporto teso di Hilary con suo papà; “We Don’t Talk” ritrae invece un’altra frattura familiare, quella intervenuta con la sorella Haylie, anche lei cantante e attrice.

A metà strada fra diario emotivo e consapevole introspezione da seduta di terapia, “Luck… Or Something” (subito al numero 3 nelle chart Usa e al primo posto in quelle australiane) lascia trasparire quel senso di nostalgia tipico di chi sta vivendo un momento di transizione, e la Duff ci gioca anche su, reinterpretando i Blink 182 in “Growing Up” e chiudendo i giochi con un titolo che è tutto un programma, “Adult Size Medium”, la sigla finale dedicata a tutti i millennial.

La produzione si mantiene sempre piuttosto cauta, attenta a smussare gli spigoli, a non prendersi rischi, con dinamiche appiattite e nessuna concessione a slanci imprevedibili. Tutto perfetto per un ascolto occasionale, passivo, poco attento, che trasmetta disimpegno e tranquillità: se cercate un innocuo sottofondo, va benissimo così. Ma il bicchiere si rivela mezzo vuoto se leggiamo “Luck… Or Something” come il meglio di quanto messo in cascina da Hilary Duff nello spazio di oltre un decennio.

10/03/2026

Tracklist

  1. Weather For Tennis
  2. Roommates
  3. We Don’t Talk
  4. Future Tripping
  5. Growing Up
  6. The Optimist
  7. You, From The Honeymoon
  8. Holiday Party
  9. Mature
  10. Tell Me That Won’t Happen
  11. Adult Size Medium