Robyn - Sexistential

2026 (Young)
electro-pop, dance-pop
6.5

Robyn è sempre stata una specie di anomalia nel pop. Troppo emotiva per la macchina mainstream, troppo pop per l'art-pop più austero. Eppure, proprio dentro questa tensione ha costruito uno dei linguaggi più riconoscibili degli ultimi vent'anni, tra synth pulsanti e melodie capaci di trasformare il disastro sentimentale in energia da pista da ballo.
Dopo “Honey” (2018), un disco sospeso tra lutto e catarsi da club, l’artista svedese torna con “Sexistential”, un album breve (nove tracce, meno di mezz’ora) che sembra funzionare come un laboratorio emotivo più che come un manifesto definitivo.

Il contesto personale pesa molto. Negli anni di silenzio la cantante ha attraversato la fine di una lunga relazione, la maternità attraverso Ivf e una ridefinizione più ampia del rapporto tra desiderio, amore e autonomia. Tutto questo entra nel disco non come confessione lineare, ma come una costellazione di momenti: sesso, ironia, ansia biologica, euforia chimica, solitudine domestica. Niente viene risolto. Tutto convive.
Musicalmente parlando, “Sexistential” segna invece un piccolo ritorno alla nitidezza elettronica di “Body Talk” (2010) ma filtrata attraverso la sensualità più fluida di “Honey”. La produzione di Klas Åhlund - collaboratore storico - costruisce precise strutture sintetiche, tuttavia ricche di piccole fratture: arpeggi luminosi, drum-machine nervose, glitch che attraversano i brani come interferenze emotive. È dance-pop, ma con qualcosa di irrequieto sotto la superficie, come un sistema nervoso elettronico che pulsa, si contrae e si contraddice.

Se c’è un limite in “Sexistential”, è la sua dimensione. Nove tracce scorrono velocemente e a volte lasciano l'impressione di un progetto più piccolo di quanto le idee suggerirebbero (dopo otto anni di attesa, tale peculiarità può apparire quasi frustrante). Al contrario, forse è proprio questa brevità a rendere “Sexistential” così vivo. Non è un monumento pop. È più simile a un frammento di vita catturato mentre succede: confuso, eccitato, a tratti ingestibile. Robyn non cerca di trasformare questo caos sentimentale in un inno perfetto, ma lascia che rimanga un po' in disordine, cantando comunque dentro a quel disordine. Cool, vulnerabile, autoironica. Ancora sorprendentemente umana.

02/04/2026

Tracklist

  1. Really Real
  2. Dopamine
  3. Blow My Mind 
  4. Sucker For Love 
  5. It Don’t Mean A Thing
  6. Talk To Me
  7. Sexistential  
  8. Light Up
  9. Into The Sun


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