XIU XIU - Fabulous Muscles

2004 (5rue christine)
avant-rock

Nella maggior parte dei casi la musica degli Xiu Xiu limita, si fa per dire, il proprio spazio espressivo a quello psichico. Non c'è apertura all'esterno, inteso come immaginario di luoghi comuni o individuali. La loro è una macedonia di noise, elettronica, folk, new wave che vive quindi una vita autonoma. L'armamentario di Jamie Stewart e compagni comprende svariate tastiere, chitarre e basso (più rari), ma anche una congerie di sonagli e strumenti, che trovano ogni volta l'occasione di sembrare in contrasto tra loro, in un trionfo espressionista dove l'incontro tra i suoni risulta spesso simile a un dialogo tra sordi; tutto questo deve fornire lo scenario ideale all'affannata e paranoica rappresentazione di Stewart, mattatore assoluto, ma capace, stavolta ancora meglio che in passato, di un dono della misura e del silenzio che evita l'eccesso di sovraesposizione in cui può incorrere una voce come la sua.

Anche in questo "Fabulous Muscles" gli Xiu Xiu rispettano l'abitudine di aprire l'album con un brano di immediato impatto: "Crank Heart", cibernetico ed eccentrico, con il suo ritmo sghembo, i synth acidi e un ritornello sparato ad alta velocità, ricorda l'incipit di "Knife Play" e della sua "Don Biasco". Jamie Stewart si erge protagonista prepotente, con voce tirata e nervosa, in "I Luv The Valley OH", un distillato di new wave.

È l'inizio di un disco inesauribile: ogni pezzo ha qualche motivo per essere ricordato e distinguersi dagli altri. Si alternano senza un apparente filo logico scheletriche ballate (la title-track ad esempio, delicata e toccante) e synth-pop allucinati e ipercinetici come "Brian The Vampire", con i suoni spinti al limite del parossismo. I toni dei brani sono decisi dal leader, uno Jamie Stewart gigantesco quanto fragile: attoniti di fronte dalla catalessi di "Little Panda McEllroy", ci ritroviamo poi nel paesaggio desolato di "Support Our Troops", in cui i suoni alieni, stridenti, procedono stancamente, dialogando tra loro con dinamiche stanche, facendo da preludio alla catastrofe sonora finale.

La bellezza contenuta nello scrigno "Fabulous Muscles" è il risultato, quindi, di una gamma sonora ed espressiva maggiore che in passato; se non possiamo parlare di fiducia, perlomeno non siamo nel solipsismo assoluto del precedente album: Stewart a parlare con l'esterno perlomeno ci prova. E a volte quasi ci crede. Nei due ultimi brani ci illude prima con "Clowne Towne", fondamentalmente una ballata amara, ma con un'apertura melodica che lascia intravedere uno spiraglio di luce; colori che si spengono però nella conclusiva "Mike", una possibile colonna sonora moribonda per un uomo finito, dove ogni colpo di chitarra è una frustata sanguinosa, e le percussioni fuori sincrono, le tastiere tragiche e ossessive, danno l'impietosa quanto obbligatoria spinta a una camminata senza speranza. È forse la loro idea di requiem, la loro "Decades", che ci ricorda come possiamo almeno provare a colmare con la bellezza il baratro della disperazione.

Così, giunti al loro terzo album ufficiale, gli Xiu Xiu quadrano il cerchio. Dopo un esordio clamoroso, un secondo Lp affascinante ma forse troppo solipsistico, un paio di Ep che facevano prefigurare nuove e interessanti direzioni, questo "Fabulous Muscles" può mettere d'accordo tutti. E' talmente bello e ricco che è stato davvero difficile parlarne: non date nemmeno retta alle mie parole, ascoltatelo e godetene.

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13/12/2006

Tracklist

  1. 1. Crank Heart
  2. 2. I Luv The Valley OH
  3. 3. Unny Gamer
  4. 4. Little Panda McEllroy
  5. 5. Support Our Troops
  6. 6. Fabulous Muscles
  7. 7. Brian The Vampire
  8. 8. Nieces Pieces
  9. 9. Clowne Towne
  10. 10. Mike
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