AA.VV. - Trevor Jackson Presents… Classics And Rarities 80-88

2012 (Strut)
Ebm, industrial, post-punk

Designer, produttore, dj, discografico: sono diverse le anime creative incarnate da Trevor Jackson in venticinque anni di carriera. In campo strettamente musicale è stato attivo dapprima con l'alias "The Underdog" e successivamente con l'etichetta Output Recordings (Four Tet, LCD Soundsystem, The Rapture); quest'ultima ha quindi lasciato il posto a collaborazioni occasionali con gruppi come Gossip, Franz Ferdinand e altri ancora.
Facciamo dunque la conoscenza del Trevor-compilatore con questa "Metal Dance", ventisette brani tra industrial, post-punk ed Ebm, pescati a piene mani dalla collezione di oltre 50.000 dischi di questo vero e proprio record junkie. Animato sia dal nobile intento di far conoscere questa musica a un nuovo pubblico, sia dalla volontà di soddisfare gli amanti del genere, l'artista multimediale ha scelto di affiancare a delle "chicche" underground le versioni dub o remixate dei pezzi più noti.

Il primo cd si apre con un divertissement dei Bubblemen, alter ego dei Love And Rockets (ovvero i Bauhaus meno Peter Murphy), un bizzarro progetto che in sede live vedeva i tre esibirsi in altrettanto bizzarri costumi da api/bombi. Tra i nomi più noti troviamo i Cabaret Voltaire con il singolo "Seconds Too Late" e l'Ebm di Nitzer Ebb - un edit magnetico e coinvolgente di "Control I'm Here" - e Daf, qui declinati in salsa italo-disco ("Brothers").
Non può mancare, ovviamente, la traccia degli SPK che dà il titolo alla compilation, appartenente alla fase synth-pop del gruppo australiano. C'è spazio anche per la cult band londinese dei Portion Control, con l'oscura e suadente "The Great Divide", e per stralci delle carriere soliste di Pete Shelley (Buzzcocks) e Jah Wobble (Pil). Tra gli artisti meno conosciuti è il caso di segnalare il new beat dei Neon (dal Belgio) e i ritmi vibranti degli Executive Slacks di Philadelphia, pionieri in ambito industrial rock che questa compilation riporta meritatamente alla luce.

Sull'altro cd aprono le danze (metalliche) due brani piuttosto celebri. Il primo è "Under The Thunder (Ignore The Dub)" degli Alien Sex Fiend, ovvero la dub version di "Ignore The Machine", il primo singolo dei paladini del batcave. Seguono la vibrante "Yü-Gung" degli Einstürzende Neubauten, qui proposta nel mix di Adrian Sherwood, e Mark Stewart del Pop Group con "Fatal Attraction (Contagious)". Unitamente alla nona traccia, presa dalla soundtrack di "1997: Fuga da New York" (di Carpenter/Howarth), si tratta degli unici nomi "famosi" presenti sul secondo dischetto. Il resto della tracklist è infatti dedicato a una bella selezione di oscuri brani a cavallo tra pop sintetico e wave minimale (Hard Corps, Naked Lunch, Secession e altri ancora).

Grazie al mestiere di Trevor Jackson, gli obiettivi di "Metal Dance" possono considerarsi decisamente raggiunti. Offrendo un'efficace prospettiva sulle scene trattate, la compilation trova la sua ideale destinazione tanto sugli scaffali degli appassionati, quanto nelle valigette dei dj votati al "lato oscuro" del dancefloor.

P.S. Disponibile anche in vinile con una selezione delle tracce del doppio cd.

 

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