Libri

Marco Denti

Storie sterrate. Musicisti/scrittori. Scrittori/musicisti

di Francesco Nunziata
Autore: Marco Denti
Titolo: Storie sterrate. Musicisti/scrittori. Scrittori/musicisti
Editore: Jimenez
Pagine: 320
Prezzo: 18 euro

marco_denti_storie_sterrateIl rapporto tra popular music e letteratura è di vecchia data. Se con Dylan apparve evidente fin da subito che, per diventare adulta, la prima aveva bisogno di confrontarsi con la seconda, già con i primi fuochi del rock’n’roll i più smaliziati avevano compreso che le parole cantate da Chuck Berry e compari erano tutt’altro che banali slogan, perché in grado sia di gettare nuova luce su questo mondo, che di creare mondi paralleli in cui rifugiarsi e trovare riparo. Lo sa benissimo Marco Denti, autore di questo interessantissimo “Storie sterrate”, in cui l'autore - seguendo un “percorso fuori mano, più emotivo che cognitivo, più sensibile che razionale” - ci guida alla scoperta di quei musicisti che, per un motivo o per un altro, hanno a un certo punto abbandonato (temporaneamente o meno) il loro percorso musicale per darsi alla parola scritta, perché desiderosi di esplorare altri mondi, per puro diletto o, forse, semplicemente per mettersi alla prova.

Abbandonandosi dunque alle emozioni, ma sempre sul pezzo e in grado di trascinarci in un vortice narrativo che sa di letture diverse e intense, Denti getta una luce nuova su un nutrito gruppo di artisti (da Laurie Anderson a Lucinda Williams, passando per Leonard Cohen, Woody Guthrie, Robbie Robertson, Bob Dylan, Bruce Springsteen, Tom Waits, Brian Eno, Patti Smith, Warren Zevon, Chico Buarque, Joni Mitchell, il già citato Chuck Berry e tanti altri ancora), tutti caratterizzati dal desiderio di indossare la letteratura come una seconda pelle, perché, come diceva John Cheever, essa sola riesce a essere “il mezzo più intimo e acuto che abbiamo per comunicare, a un alto livello, le nostre angosce più profonde, le più profonde intuizioni sulla vita e sulla morte”. Queste storie costituiscono "la terre commune che sono andati esplorando scrittori e musicisti”, un luogo di confine in cui la passione per la musica (una “macchina per sopprimere il tempo”, secondo Lévi-Strauss) lascia il campo a quella per la parola scritta, a quel processo creativo che necessita invece "di più tempo, di più pazienza, e probabilmente di un corteggiamento più convinto”.
Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.