Lightwave

Bleue Comme Une Orange

2004 (Signature) | elettronica

E chi sono i Lightwave? Sono un ensemble francese di musica elettronica, ultimamente un duo (Christian Wittman e Christoph Harbonnier). Per dettagli segnalo la scheda su questo stesso sito di Claudio Fabretti. Musica elettronica. La definizione è limitativa, forse per i Lightwave lo è sempre stata.

Klaus Schulze ( Il Maestro), uno dei numi tutelari della musica elettronica tutta, si è sempre definito non un musicista elettronico, ma un musicista che usa l'elettronica per fare musica. Vezzi d'artista? Bizantinismi dialettici? Le "porte del cosmo che stanno lassù in Germania", ambient, musica concreta, Eno, Ligeti, Schulze, Tangerine Dream, Shaeffer, Rinolfi, Rich. Tutti riferimenti adeguati e tutti al contempo spazzati via da questo"Bleue Comme Une Orange". Naturale evoluzione e compimento dei precedenti "Cantus Umbrarum" e "Caryotypes" questo "Bleue Comme Une Orange" è nella sostanza un disco di musica colta contemporanea, la musica dei nostri tempi. Se classica lo diranno i posteri. In tal senso muta l'uso dell' elettronica, da scelta e valore primigenio, direi aprioristico, a strumento tra strumenti, da scelta stilistica su cui costruire la composizione a veicolo della stessa, da fine a mezzo.

Quattordici brani in cui la loro "liuteria elettronica", secondo una felice definizione proprio dei Lightwave, fa da sfondo e interagisce con archi, pianoforte, clarinetto, fiati; Quattordici brani in cui drones, sibili, rumori concreti, accordi iperuranici delimitano un grande affresco con inquietanti flauti panetnici ("Dark Turquoise"), archi avant-garde ("Blue Tango"), clarinetti ("Ivoire"), la tromba di Jon Hassell in "Huang /Hong", "Chocolat Blue Pale" o "Hei/Bai", ologrammi digitali di jazz-ambientale , pianoforti struggenti sulle tracce di Satie ("Sandy Blue"). Musica futuribile, ma dai riverberi antichi, intimamente psichedelica, raffinata e elitaria come di intellegibilità primitiva, ambientale nella tessitura, ma al contempo vibrante delle grandi costruzioni d'ingegno.
Il lento macchinare elettronico, diafano e ineluttabile, si fonde con un altero e straniante camerismo.

Quattordici brani cupi e spettrali, lontani sia da qualsiasi deriva dissonante, spontaneista o rumorista e al contempo antitesi di qualsiasi logica minimalista. Ogni nota, accordo, sequenza ha in sé il valore della compiutezza e ogni parte rifulge del valore e del riverbero esistenziale della creazione, ogni parte è in sé compiuta, è in sé verità in noi, spettatori di microdrammi cosmici e al contempo, in qualche modo, soggetto attivo nel sovraccaricarli di significato.

La musica di " Bleue Comme Une Orange" è un implodere nel soggetto: poche volte si è avuta così netta la sensazione di come la musica trovi la sua ragione nel riverberarsi nella coscienza dell'ascoltatore, dove ogni nota apre sipari su sensazioni inesplorate, rimembranze, inesprimibili moti dell' anima, corrispondenze, simmetrie emotive. Questo disco è il punto più alto della poetica dei Lightwave, un punto di non ritorno, uno sguardo sull'abisso dove si fondono echi di Brian Eno, Miles Davis, Jon Hassell, Rachel's, Steve Roach, Harold Budd, Stars of the Lid. Dopo tutto ciò, non resta che correre a comprarlo. Ma c'è un problema. Le notizie sono contraddittorie ma si parla di poche copie ( mal-) distribuite, le altre ritirate, forse distrutte causa contenziosi e litigi tra il gruppo e la produzione.

Tutto ciò per il (mio) disco dell' anno, di cui possiedo copia di fortuna. Vi risparmio gli stanchi rituali del mondo cinico e baro e di dischi geniali che non trovano adeguata produzione e distribuzione mentre le stelline di Sanremo... bla bla bla. C'est la vie.

(19/12/2006)

  • Tracklist
  1. Blue Tango
  2. Ivoire
  3. Huang/Hong
  4. Chocolat Bleu Pale
  5. Pale Aquamarine
  6. Never Blue
  7. Oraiste
  8. Hei/Bai
  9. Sandy Blue
  10. Deep Pale Plum
  11. Dark Turquoise
  12. Light Sea Green
  13. Porphyra
  14. Deep Steel Dubh
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