OndaRock



  1. Intro
  2. Parachute Clubbing
  3. Tell Me Does She Love The Bass
  4. Pleasure Principal
  5. Kündstant Krøving
  6. Bitchsy
  7. Closer To The Dark
  8. Queens On Noise (Bring da Bunny)
  9. Revolt
  10. Summer Luv
  11. Manipulation
  12. Superdyke! (live)



LESBIANS ON ECSTASY

Lesbians On Ecstasy
(Alien8 Recordings) 2005
dance-rock
Quartetto di Montreal (Lynne T, o Fruity Frankie, alla voce, Veronique Mystique al basso, Bernie Bankrupt a sampler , laptop e tastiere, "The JackHammer alla batteria elettronica e acustica), i Lesbians On Ecstasy arrivano direttamente da una fruttuosa attività dancefloor che li ha portati a incendiare le serate di svariati club di culto. Il loro disco-rock d'assalto, improntato a un orgoglio lesbo più teorico che realmente attivista, ha finalmente trovato supporto stabile nel loro album omonimo d'esordio. All'ascolto la loro proposta di electroclash vario e multiforme - sulla carta più che interessante, soprattutto in periodi di stanca come questo - non riesce invero a oltrepassarne i limiti.

Si parte con una "Intro" allettante (ma, nei rispetti del resto dell'opera, pure tronfia), fatta di percussioni marziali e synth robotici, e si prosegue a tutta birra con la tirata rave-music di "Parachute Clubbing", con chitarre distorte e amplificatori su di giri, una linea vocale proveniente dalla Cracknell della prim'ora e intermezzi percussivi house. "Revolt", industrial-dance a tratti funkeggiante, propone l'inutile citazione di Tracy Chapman ("Talkin 'bout A Revolution") orientata al lo-fi schizoide delle Cibo Matto, mentre l'inserzione ribollente di seconda chitarra, durante il chorus urlato a più voci, dell'Ebm rilassata di "Queens On Noise (Bring da Bunny)" è tutto quello che il quartetto ha da dire.

"Pleasure Principal" è un goa-trance con giochi di mixer, battiti accentuati e vocalismo vellutato, una body music muscolosa di chitarre hard, dissonanze acute e distorsioni finali. "Kündstant Krøving", di K.D. Lang, è techno Atkins-iana in versione androide (voce filtrata e distorta in senso cibernetico, deliri del campionatore, stacchi al vetriolo della drum machine). "Bitchsy" è una nuova rave-house con brevi invocazioni del synth (bissate dal canto), un bridge con variazione ritmico-armonica e rielaborazioni giocose del sampler .

Passata questa parentesi di livello quantomeno superiore, c'è "Tell Me Does She Love The Bass", nuova piece di dance cupa e claustrofobia, con un synth ridotto a vibrazione contorta sullo sfondo, e una "Closer To The Dark" (con intro vocale da parte d'alcune amiche della vocalist) a partire in modo turbinante per poi svolgersi secondo un banale punk-dance di rincorse tra schitarrate metalliche e batteria (e sporadiche inserzioni drum'n'bass del sampler). "Summer Luv" sfiora il glam-fashion con cori in falsetto (e armonie vocali vagamente debitrici del West Coast sound), e un uso spropositato di sampler e drum machine .

Verso la conclusione dell'opera, "Manipulation" fa il verso a "Exchange" (Massive Attack), pur con una base ritmica molto meno interessante rispetto al guizzo di Del Naja e soci, quindi s'immerge in una replica della peggior Madonna circa "Bedtime Stories", a far rimanere rasoterra tutto. La traccia live ("Superdyke!"), invece che chiudere in bellezza - o perlomeno tentare il colpo gobbo a sorpresa -, rema contro.

Non fosse per il trittico centrale "Pleasure Principal"-"Kündstant Krøving"-"Bitchsy", gradevoli ma dal suono datato, l'insieme sarebbe ben poca cosa. Rozzezze e volgarità, anche se intercambiabili con l'intrattenimento a buon mercato, imperversano su tutta la linea. Registrato al mitico Hotel2Tango. Seguito da "Giggle In The Dark" (Alien8, 2005), album di remix da parte di 1-Speed Bike, Le Tigre, Dj AI, Tracy And The Plastics, Kids On T.V., Scream Club, Sean Kosa.