Poni Hoax

Poni Hoax

2006 (Tigersushi) | electro-wave

Inizia con una batteria mitragliante questo capriccio ruffiano e attraente, sceso dai quartieri alti di Parigi.
Poni Hoax è la creatura eclettica e indisciplinata della Tigersushi, etichetta abituata a estremismi electro e stavolta spiazzata da una spudoratezza così grande, da realizzare un album d'esordio fortemente variegato nelle sfumature di generi e influenze.
La mitragliata di cui sopra, singolo anticipatore dell'album, trasuda ammiccamenti new wave, talmente evidenti da arrivare finanche a risuonare di emul rock à-la Interpol ("She's On The Radio"). E quando si sta per esprimere un giudizio troppo affrettato, "Radio Budapest" smorza ogni sentenza e si lancia istintivamente in un'electro-dance sciorinata con indolenza quasi premeditata dalla special guest Olga Kouklaki con inserti di tastiera morbosamente acida.

A questo punto potremmo aver compreso l'andazzo generale delle cose, proseguendo, incoscienti, nella sincope nevrotica, ma la terza traccia continua a sballottolare la nostra percezione da un luogo musicale all'altro, e stavolta ci troviamo invischiati in una ballata languida e satinata, sorta di tensione sensuale alla maniera della vecchia pantera Grace Jones ("Carrie Ann").
"Involutive Star" getta il ponte tra un passato Soft Cell e un presente nemmeno troppo, geograficamente, lontano Who Made Who.

Nel mezzo del disco, ancora stupore: un ruvido e allucinato indie-rock, privo di troppi orpelli sintetici e invece riempito da stiracchiarsi di chitarre ("Drunks And Painters On Parade") e un piglio noise che, lungo il proprio dispiegarsi, assume i connotati di un sanguigno punk-funk fomentatore di pogo ("L.A. Murder Hotel").
Il finale si adombra lievemente in vecchi trascorsi dall'animo tormentato come di un neo-Morrissey ("She Sells Anger") e fragili cristalli di pop intimista, impreziositi dal pianoforte e dalla limpida voce di Ami Sioux, altra special guest femminile ("Le Fil du Temps").

Poni Hoax scivola con l'agile e leggera velocità di un camaleonte lungo pomeriggi di estivo dolce far niente, girovagare in auto senza meta alcuna e dancefloor irrorate da infiniti drink, rispettando, senza troppa fatica, la tabella di marcia di una stagione che, per sua stessa natura, non è avvezza al tormento.

(24/08/2006)

  • Tracklist
  1. She's On The Radio
  2. Budapest(feat. Olga Kouklaki)
  3. Carrie Ann
  4. Involutive Star
  5. Cheerleader In The Dreams
  6. Drunks And Painters On Parade
  7. I Shall Take It Anyway
  8. L.A. Murder Motel
  9. She Sells Anger
  10. Le Fil Du Temps (feat. Ami Sioux)
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