Headless Heroes

The Silence Of Love

2008 (Fargo) | psych-folk

La conferma avvenuta con “To Be Still” del talento non comune di Alela Diane permette al disco degli Headless Heroes di essere finalmente sotto i riflettori di tutta la critica internazionale. Il progetto di Eddie Bezalel di realizzare annualmente un album di cover version ha incrociato la voce incantevole di Alela, che affronta la sfida con un candore alieno alla sua produzione: qui prevale una malinconia sognante e spirituale più vicina alla musica di Hope Sandoval e Marissa Nadler.

La perfetta padronanza della materia folk più grezza permette, però, alla voce di Alela di modernizzarne la tensione emotiva senza snaturare la vitalità delle origini, mentre i bravi musicisti coinvolti (Josh Klinghoffer, Woody Jackson, Joey Waronker, Leo Abrahams & Gus Seyffert) garantiscono un’uniformità stilistica al disco, rendendolo oltremodo gradevole e intenso.
Tutte canzoni d’amore sofferte e nostalgiche attinte dal repertorio di artisti come Nick Cave, Daniel Johnston, Vashti Bunyan, Linda Perhacs etc. per un album che convince e appassiona, pur senza far gridare al capolavoro.

L’iniziale “True Love Will Find You In The End”, trasformandosi da scarna folk-song in sognante dream-pop, rende chiaro lo spirito del progetto, che rimanda agli album di cover version di Cassell Webb; il senso estatico e sognante non si spegne fino alla romantica “See My Love” dei poco conosciuti Gentle Soul (autori di un incantevole album pop) che chiude l’album con una delle più trascinanti performance vocali.
“Here Before” e “Hey, Who Really Cares?” non soffrono molto del paragone inevitabile con le versioni originali di Vashti Bunyan e Linda Perhacs, l’interpretazione più solare della prima e la rilevante densità della voce nella seconda, pur togliendo un po’ d’incanto e di magia rispetto agli originali, regalano comunque intensità e poesia.

Magica, invece, l’interpretazione di “Blues Run The Game”, dall’album del 1966 di Jackson C. Frank (qualche critico la attribuisce a Nick Drake?), il suono più asciutto ed essenziale fa librare la voce intensa di Alela, ricca di nostalgia e passione. “Nobody’s Baby Now” è indubbiamente una delle più belle canzoni di Nick Cave, il pregevole arrangiamento valorizza tutta la forza emotiva del brano, rendendolo uno degli episodi più riusciti, ma sorprende anche la rivisitazione del brano degli I Am Kloot “To You”, che senza perdere ruvidità si trasforma in un ammaliante canto di sirena.

Troppo bella per non resistere alla normalizzazione melodica, “Just Like Honey” dei The Jesus and Mary Chain è forse il brano più accattivante al primo ascolto.
Le restanti cover offrono un balzo nella psichedelia e nel flower power: la prima è “Just One Time”, proveniente dal repertorio del gruppo blues dei Juicy Luicy, una ballata sghemba impreziosita dal suono atonale della tromba; la seconda, “The North Wind Blew South”, proviene dal misconosciuto album di Philamore Lincoln, ex-collaboratore dei mitici Yardbirds, la versione mantiene intatto il sapore vintage dell’originale con la classe già esibita in tutte le altre tracce dell’album.

In definitiva, “The Silence Of Love” è un album da consumare con piacere e da riporre poi in un angolo della memoria per rispolverarne la poesia nelle notti malinconiche e solitarie, per trovare conforto e sollievo senza sentimentalismo. 

 

(28/03/2009)



  • Tracklist
  1. True Love Will Find You In The End (Daniel Johnston)
  2. Just One Time (Juicy Lucy)
  3. Here Before (Vashti Bunyan)
  4. Just like Honey (The Jesus and Mary Chain)
  5. To You (I Am Kloot)
  6. Blues Run The Game (Jackson C. Frank)
  7. Hey, Who Really Cares? (Linda Perhacs)
  8. Nobody’s Baby Now (Nick Cave)
  9. The North Wind Blew South (Philamore Lincoln)
  10. See My Love (The Gentle Soul)
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