Uscita minore e per cultori enciclopedici, ai limiti del capriccio pedantesco, questa dei parigini Shit Browne, gruppo all’esordio che vuole suonare e lasciarsi (ri)suonare da un concetto di dance-rock intrinsecamente inglese. Per farlo i nostri assemblano un genoma filamentoso di forme e ritmi sequenziati in vario modo dall’epopea madchester (soprattutto Inspiral Carpets e Charlatans), ma anche da New Order, Stone Roses e Primal Scream. Il risultato non dispiace ma nemmeno sorprende, soprattutto a fronte di una voce anonima e belante, di una scrittura troppo frammentaria e tutt’altro che limpida e di canzoni ben arrangiate ma drammaticamente prive di hook possenti e degni di questo nome. Nel complesso, una monotona tappezzeria sonora per sottofondi edonisti non troppo invadenti.
(19/11/2010)


