JEREMY JAY - Dream Diary

2011 (K records)
alt-pop, wave

Piazzare sette dischi in cinque anni nella convinzione di stupire e convincere una platea sempre più esigente, certi del proprio carico di melodie/meraviglie, è al giorno d’oggi un’operazione lievemente spericolata. Ma il gracile Jeremy Jay da San Diego non conosce mezze misure. Malinconico e irriverente, tremendamente sbarazzino o dannatamente timido, il cantastorie americano non bada di certo a eventuali flop da logorrea produttiva, né tantomeno cerca in qualche maniera di snellire le proprie pietanze pop all’ennesimo giro di boa. Al contrario, questo simpatico ragazzone, apparso in un giorno qualunque nei blog più hipster del pianeta, in “Dream Diary” decide di calcare con una buona dose di sfrontatezza gli stessi sentieri del recente “Splash“, alternando momenti romantici e stralunati (“In The Times” e “Shayla”) a umori mesti, cadenzati puntualmente con straordinario estro melodico (“Our Only Light’s A Flashlight”), mescolando così gli stessi ingredienti con una veemente consapevolezza del proprio bagaglio artistico.

Come nei precedenti sei episodi, anche in “Dream Diary” regna incontrastata una semplicità d’intenti e accordi capace di far girare indisturbato il disco nel lettore per tre volte consecutive, senza mai innescare un minimo cenno di sbadiglio, nonostante diversi momenti sparsi qua e là nell’opera come fiori secchi da innaffiare con acqua talvolta riciclata. In tal senso, “Whispers Of The Heart” non è nient’altro che un'”autoripresa” – a dire il vero un po’ sbiadita – della riuscitissima e morrisseyana “Someday, Somewhere” della passata stagione. In tutto questo marasma di melodie sixties condite con un pizzico di neo romanticismo lo-fi tanto caro ai più, spicca in coda l’affronto malkmusiano di “Wild Orchids”, carico di pathos ovviamente ingenuo e munito di un insolito stacchetto pseudo ribelle.

Giunti poi all’ennesima, accattivante ballad lunare (“The Man On The Mountain”), non resta che prendere per mano il piccolo Geremia e accompagnarlo, per l’appunto, verso la montagna più vicina, esortandolo magari a un opportuno periodo sabbatico. Al di là di qualsiasi buona melodia, un po’ d’aria fresca non guasta mai a nessuno, neanche ai tipi bravi e pimpanti come lui. Del resto, comincia a farsi sentire una certa ripetitività di fondo, e il rischio di iniziare a “stancare” seriamente la benemerita platea è sempre dietro l’angolo.

19/08/2011

Tracklist

  1. Out On The Highway
  2. Caught In A Whirl
  3. By the Rivers Edge
  4. Secret Sounds
  5. In The Times
  6. Shayla
  7. Days Of Casting Clouds Away
  8. It's Just A Walk In The Park
  9. Our Only Lite's A Flashlite
  10. Whispers Of The Heart
  11. Dream Diary Kids
  12. Wild Orchids
  13. Man On The Mountain

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