Cats On Fire

All Blackshirts To Me

2012 (Matinée / Soliti) | alt-pop

Nel 2007 i Cats On Fire sceglievano di intitolare il loro esordio "The Province Complains", adombrando un'autoironica insoddisfazione per lo status "provinciale" della natia Finlandia.
Nei cinque anni successivi la band di Mattias Björkas ha infilato un altro album osannato dalla critica e una raccolta di singoli e inediti e, nel frattempo, si è accasata presso la californiana Matinée Recordings che da San Francisco propala il verbo dell'indie-pop in tutto l'orbe terracqueo.
Insomma, la provincia per i Cats On Fire non è che un lontano punto di partenza, anche se non troverete una recensione in rete o sui magazine internazionali che non si stupisca ancora per la provenienza del gruppo dal più periferico (musicalmente) dei paesi scandinavi.
Ecco allora che "All Blackshirts To Me", opera terza dei ragazzi di Vasa, arriva a puntellare una celebrità che per i Cats On Fire è già ampiamente consolidata nella scena indie, tanto da farne uno dei pochi gruppi scandinavi che riesce a distribuire la propria musica ovunque (benché la Gran Bretagna, patria dell'indie-pop, li stia scoprendo solo adesso con colpevole ritardo).

Nessuna eclatante sorpresa nelle dodici canzoni del nuovo album, ma la piena conferma di uno stile ormai riconoscibile anche solo dai primi jingle jangle della chitarra, prima ancora che l'inconfondibile e fascinosa voce alla Morrissey di Björkas occupi la scena.
Almeno due dozzine di band britanniche degli anni 80 e 90 sono state scomodate per definire il suono dei Cats On Fire: dall'ovvio e un po' trito paragone con gli Smiths a quello con i più misconosciuti gruppi del movimento C86, dai Pulp e i Belle And Sebastian fino al revival della Sarah Records.
Al di là dell'accuratezza dei paragoni, quel che è certo è che Mattias e soci hanno fatto tesoro di una passione smodata per questo modo di intendere il pop, e le loro canzoni sono la cartina di tornasole della loro raffinata ed intelligentissima attitudine retrospettiva.
Attitudine, del resto, condivisa da altre egregie band scandinave, dai danesi Northern Portrait agli svedesi Electric Pop Group, dai quali comunque i Cats On Fire si distinguono nell'evitare riletture troppo smaccate dell'altrui stile.
La vera forza della band finlandese risiede innanzitutto in una superiore capacità di scrittura, che viene esercitata con rara nonchalance coniugando leggerezza e densità in ogni aspetto delle canzoni -  dalla complessa essenzialità degli arrangiamenti all'immediatezza mai scontata delle linee melodiche.

Per chi avesse già dimestichezza con i suoni dei finlandesi, nonostante non ci si trovi in presenza di alcuna drastica virata, "All Blackshirts To Me" può risultare al primo ascolto alquanto spiazzante. L'indie-pop elettrico degli esordi è stavolta affiancato da ballate pop-folk, da canzoni quasi "marinaresche" e, addirittura, da elegiaci brani dove è l'organo a farla da pardone.
Tutto il lavoro, in effetti, ha un andamento più compassato e "maturo" rispetto alla precedente produzione della band: abbandonato in parte l'impeto chitarristico delle origini, i giovani scandinavi  cercano nell'atmosfera e nella melodia più eclettica la forza espressiva delle loro canzoni, e forse non è un caso che le tastiere siano in bella evidenza in molti brani, come nell'iniziale "Our Old Centre Back" o nelle successive "A Different Light" e "There Goes The Alarm".
La maggior varietà e raffinatezza stilistica si riscontra anche in canzoni quali "1914 And Beyond", dove è il pianoforte a menare le danze, o nel riuscitissimo innesto della voce femminile a duettare con Björkas in "Well What Do You Know" e "Smash It To Pieces", entrambi da annoverare tra le cose migliori dell'album.
Tale sottile variazione nello stile è portata avanti lungo tutto lo svolgimento dell'album, con l'eccezione di un paio di brani (non a caso quelli che ne hanno anticipato l'uscita) quali "My Sense Of Pride" e "A Few Empty Waves" che più evidentemente si richiamano all'ormai "classico" suono dei Cats On Fire fatto di ritmi sincopati e chitarre distese. Una scelta, questa, che rende "All Blackshirts To Me" un lavoro meno immediato dei suoi predecessori ma che al contempo ne è il principale pregio: pur rimanendo un album smaccatamente pop e leggero, tuttavia, richiede maggior attenzione e tempo prima di riuscire, nonostante (e, forse, grazie a) l'indolenza che lo caratterizza, a penetrare in profondità sotto pelle e lì rimanere a lungo.

A ciò si aggiunga che Mattias Björkas, stavolta ancor più che in precedenza, maneggia la materia lirica con lo spleen sornione e apparentemente distaccato che da sempre lo contraddistingue, passando con estrema naturalezza dalle metafore calcistiche della delicata "Our Old Centre Back" al nonsense assoluto della sontuosa "The Sea Within You" (musicalmente uno dei vertici dell'album), fino alla bizzarra e in qualche modo "incendiaria" disamina storico-politica per voce e piano di "1914 And Beyond". E questo è un aspetto da non sottovalutare: non capita spesso, infatti, di ascoltare una canzonetta nella quale ci si interroghi sulle ragioni dell'attuale crisi che ha colpito la classe lavoratrice europea, trovandole nella disamina (tutt'altro che banale) della storia politica europea dell'inizio del secolo scorso, né tantomeno è frequente che ci si trovi a cantare un ritornello come questo: "Greece don't pay your debts/ don't bother with the debts/ Iceland/ Go on and cover us in ashes".

Qualcuno ha azzardato che "All Blackshirts To Me" possa essere considerato per i Cats On Fire ciò che "Strangeways, Here We Come" fu per gli Smiths e, pur facendo le debite proporzioni, il paragone ha più di una ragion d'essere. Speriamo solo che, almeno in questo caso, non costituisca il loro canto del cigno: la band finlandese sembra avere ancora molto da dire e pare abbia definitivamente trovato la giusta voce per dirlo.

(13/05/2012)

  • Tracklist
  1. Our Old Centre Back
  2. My Sense Of Pride
  3. A Different Light
  4. There Goes The Alarm
  5. After The Fact
  6. The Sea Within You
  7. 1914 And Beyond
  8. Well Well What Do You Know
  9. Smash It To Pieces
  10. It's Clear Your Former Lover
  11. A Few Empty Waves
  12. Finnish Lace
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