Mount Eerie

Clear Moon

2012 (P.W. Elverum & Sun) | lo-fi songwriter

Già dal precedente "Wind's Poem" si iniziava a intuire che la mente non esattamente allineata  dell'ex-Microphones Phil Elvrum fosse in procinto di aprire le proprie porte a una nuova musa ispiratrice. Proprio quando il progetto di rinascita artistica sotto il moniker Mount Eerie sembrava rischiare di soffocare uno dei più interessanti cantautori dell'ultimo decennio in un oblio di vittimismo autocompiaciuto, il sopracitato album del 2009 aveva fortunatamente iniziato a tracciare una via d'uscita.
E proprio da quella stessa via, lastricata di felici intuizioni fra cantautorato lo-fi e sospensioni mistiche di matrice teutonica, muove i propri passi questo nuovo "Clear Moon", consegnandoci undici composizioni ispirate e compiute pur senza rinunciare a prevedibili espedienti autoreferenziali.

I paesaggi sonori disegnati da Mount Eerie/Elvrum sono ormai consolidati e tutt'altro che rassicuranti: lugubri tappeti di sintetizzatori e chitarre ai confini del doom metal catapultano l'ascoltatore in un mondo ridotto a macerie, mentre le strutture circolari dei brani fotografano una mente imprigionata nella stasi più completa.
In questo scenario desolante si fa però timidamente strada la voce, al solito misurata e confidenziale, di un Phil Elvrum che sembra rispondere alla situazione con una placida rassegnazione, talmente inverosimile da rasentare l'ironia. Emblematico è in questo senso lo straordinario pezzo d'apertura "Through the Trees Pt. 2", con il cantautore di Anacortes intento a confessarsi sulle ali di un chamber-pop mutageno che fluttua leggero su un tessuto sonoro crepuscolare. "Misunderstood and disillusioned, I go on describing this place", canta Elvrum, tradendo la sinistra lucidità che lo porta a raccontare le sue esperienze mentre attorno a lui regna l'Apocalisse.

È un gioco di contrasti e contraddizioni estremamente affascinante quello con cui si misura questo disco e che lo rende scorrevole e avvincente anche davanti a traversate apparentemente insostenibili, come quella che si profila lungo il pachidermico incedere di "The Place Lives" e che conduce all'oltremondo spettrale di "The Place I Live", benedetta dal fantasma di Florian Fricke.
Suona così paradossalmente confortante, nei suoi vagiti di umanità, il drammatico crescendo di sax e orchestra di droni che chiude la marcia per anime dannate "Lone Bell", prima che il palcoscenico si faccia appannaggio del gioiello "House Shape", mirabile esempio di sospensione tra vorticose melodie pop e mantra post-apocalittici da galassie sconosciute.

Va detto che, man mano che ci si avvicina alla conclusione, l'attenzione rischia di calare sensibilmente e lo sconfinato amore per i Popol Vuh finisce alla lunga per identificare come fine a sé stesso l'intento di romantica propensione verso un assoluto irraggiungibile, perdendo talvolta di vista la composizione.
In tal senso, la preghiera cosmica "Over Dark Water" suona tanto intensa quanto eccessivamente calligrafica, mentre la successiva title-track tenta di ricostruire l'ambient infernale della prima metà del disco, trovandosi però a procedere inesorabilmente senza che accada alcunché di particolarmente rilevante.

Non può però congedarsi così un disco come questo e infatti, fortunatamente, il recente vizio di Elvrum di perdersi sul più bello viene qui spazzato via dalla desolante riflessione "Yawning Sky", meravigliosamente solcata dalle venature gotiche di tastiere che incombono come ombre, ma che qua e là irradiano l'atmosfera con flebili raggi di speranza.
La stessa che, attraverso il caldo abbraccio dell'organo della conclusiva "Synthesizer", materializza una possibilità di ricostruzione nel mondo frammentato di "Clear Moon" e tocca il cuore dell'ascoltatore scandendo l'ultima tappa di un'esperienza musicale intensa e appagante.

(23/05/2012)

  • Tracklist
  1. Through The Trees Pt. 2
  2. The Place Lives
  3. The Place I Live
  4. (something)
  5. Lone Bell
  6. House Shape
  7. Over Dark Water
  8. (something)
  9. Clear Moon
  10. Yawning Sky
  11. (synthesizer)
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