Beacon

The Ways We Separate

2013 (Ghostly International) | trip-hop, downtempo

A proposito di trip-hop suonato oggi. Da Brooklyn i due Beacon rappresentano bene la nuova onda di produttori cresciuti con le orecchie foderate di suoni dei Massive Attack (periodo "Protection") e dei loro epigoni.
"The Ways We Separate", pubblicato dall’americana Ghostly International, raccoglie dieci canzoni notturne e avvolgenti, cantate e suonate da Thomas Mullarney e Jacob Gossett.

La prima canzone in scaletta, "Bring You Back", mette subito in chiaro le coordinate del loro disco d’esordio: la voce si distende lieve tra bamboo sintetici alla Ryuichi Sakamoto e beat(s) house passati alla moviola. Atmosfera che non cambia di molto sulla seguente "Feeling Gone": come sognare Ibiza sul divano di casa.

Quello proposto dai Beacon è un elegante soul digitale, che prende a piene mani armonie e melodie dei classici del genere (Marvin Gaye su tutti) ricoprendole di ovatatta elettronica downtempo. Ricordando nella maggior parte dei casi i lontani Telefon Tel Aviv di "Maps Of What Is Effortless" piuttosto che il recente successo di James Blake.

(22/05/2013)

  • Tracklist
  1. Bring You Back
  2. Feeling's Gone
  3. Between the Waves
  4. Drive
  5. Overseer
  6. Late November
  7. Studio Audience
  8. Headlights
  9. Anthem
  10. Split in Two

 




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