Deetron

Music Over Matter

2013 (Music Man Records) | house

Non è più il momento di stupirsi per la piega presa dalle produzioni dance dell'ultimo anno. I tempi son cambiati, lì fuori il carrozzone Edm è nel pieno della sua forma e ormai stan tutti a fischiettare le hit di Pitbull e Guetta. È un pubblico potenzialmente enorme e anche i produttori meno propensi al mainstream devono in qualche modo averci a che fare. Arroccarsi in cima alla propria purezza intellettuale serve giusto a quei due-tre che ti rimarranno vicini al tuo prossimo album e pontificare contro la commercializzazione della musica non farà altro che isolarti artisticamente. Col risultato che per il pubblico elettronico sarai una sorta di eroe dei nostri giorni e tu potrai guardarli compiaciuto dichiarare il loro amore per te, mentre loro canticchiano i Disclosure.

Già, perché alla fine vinceranno loro. Quelli che han saputo piegare ai gusti del pubblico l'autorevolezza e il rispetto guadagnatisi nel tempo, senza nulla perderci in qualità offerta. Come i Disclosure, appunto, che sbancano tutto con un disco pieno di hit eppure apprezzatissimo anche dai palati raffinati di settore. O come Maya Jane Coles, con l'appeal soft-pop sfoggiato su album.
Come Lusine, Ian Pooley, Tom Trago, per segnalarvi altri tre ottimi dischi in 4/4 usciti questo 2013. Tutti personaggi bravi a inserire nelle proprie meccaniche l'hook, l'attitudine popular che può aprirsi a nuove fette di ascoltatori. Tutti individui del giro house, peraltro, a conferma di quanto buona sia sempre stata la sintonia di tale genere col tempo in cui vive.

È in quest'ottica che dovete accogliere l'album di Deetron. Come la nuova, stilosissima interazione della produzione dance d'autore con la dimensione pop. Fatta da uno che in passato le sue serie manganellate techno le ha date (da certe parti, e non solo in Svizzera, ricordano ancora roba come "Velocity") ma che oggi si presenta su un formato più gioviale e quadrato. Che è acid, sì, ma si fa notare perlopiù per pezzi di irreprensibile ascoltabilità come "Insatiable" o "Strange Things". Oltre che, ovviamente, per la gustosa selva di featuring di alto livello: gli Hercules And Love Affair per il mood newyorkese di "Crave", Cooly G per la sensualità di "Thinking", Fritz Kalkbrenner per l'armonia soulful di "Bright City Lights" e - massì - Seth Troxler in "Love Song", nella parte di "ve la do io Ibiza". Tutto che fila liscio e tiene alto il piacere d'ascolto dalla prima all'ultima traccia, come solo pochi album house sanno fare.

Guai a prendersela con quelli come lui, che san bene sporcarsi le mani con l'attitudine dei grandi numeri. Perché è così che l'elettronica può mantenersi in gioco come parte del mondo in cui vive. Un mondo largo e variegato, che ha spazio per ogni tipo di sperimentazione e sa evitare le facili discriminazioni tra musica di serie A e di serie B, tra puristi e inseguitori delle mode, tra ascolti di profondità e spinte di pancia. Provateci voi, a marchiare Deetron con il metodo "bianco o nero".

(21/11/2013)

  • Tracklist
  1. Thinking (feat. Ripperton & Cooly G)
  2. Crave (feat. Hercules & Love Affair)
  3. Love Song (feat. Seth Troxler)
  4. Sing
  5. Insatiable (feat. Delvis)
  6. Rhythm (feat. Ben Westbeech)
  7. Come Away Further
  8. Bright City Lights (feat. Fritz Kalkbrenner)
  9. Count On Me
  10. Strange Things (feat. Simbad & Justin Chapman)
  11. Rescue (feat. George Maple)
  12. Can't Love You More
  13. Starblazer
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