Houndstooth

Ride Out The Dark

2013 (No Quarter) | dream-country, psych-pop

Somma di personalità e di estrazioni differenti (due membri di Detroit, due dal sud degli Stati Uniti e un canadese, in una band nata però a Portland, Oregon), gli Houndstooth si presentano al pubblico con un disco non facilmente incasellabile, e nello stesso tempo di grande compattezza, soprattutto sonora, ma anche espressiva.
Infatti, se in alcuni frangenti sconfina nel dream-pop retrò di “Don’t I Know You”, e in altri riporta alla mente scenari newyorkesi di fine anni 70 (i luminescenti mantra Velvet-iani di “Strangers”), “Ride Out The Dark” ostenta però anche florilegi chitarristici dal sapore psych-country e blues, ammiccando con raffinatezza all’epopea geografica della grande Strada (“Canary Island”).

La grande attenzione al dinamismo degli arrangiamenti tradisce la provenienza della band, un collante che rende però il disco di grande scorrevolezza, come ben rappresenta l’ottima “Wheel On Fire”: come se i Camera Obscura facessero una cover di Neil Young (ma eccolo evocato soprattutto nell’epica “You Won’t See Me”).
L’accostamento potrà sorprendere, ma “Ride Out The Dark” è un disco che contiene ben più di quanto il suo carattere dimesso lascia intendere: con “Francis” si aprono improvvisamente caleidoscopie motorik da fare invidia ai Grizzly Bear.

Forse basterà l’artwork passatista e poco accattivante ad affossare gli Houndstooth – un’altra scelta in controtendenza che candida fortemente i cinque di Portland come band del cuore di quest’anno.

(31/08/2013)



  • Tracklist
  1. Thunder Runner
  2. Baltimore
  3. Canary Island
  4. Bee Keepers
  5. Strangers
  6. New Illusion
  7. Wheel On Fire
  8. Francis
  9. Don’t I Know You
  10. You Won’t See Me
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