Kim Janssen

The Lonely Mountains

2013 (Snowstar) | new classical, chamber-folk

Il viaggio spirituale di Kim Janssen è qualcosa di confortante – quando si ha l’impressione che le cose continuino sempre uguali a sè stesse, la ricerca interiore del cantautore e musicista olandese dà la misura di un progresso deciso nella scoperta di ciò che ci anima. Qualcosa che si svolge silenziosamente, affiorando alla superficie nelle brevi epifanie della finora scarna produzione di Janssen.
“The Lonely Mountains”, suo nuovo Ep, è un’altra liturgia che si sviluppa per gli spazi immacolati del ricordo, con flebili progressioni strumentali e vocali (l’escalation in falsetto tra brevi apparizioni d’archi di “Drift”, l’irresistibile lirismo di “The Stiles”) che attingono da un afflato a suo modo unico, per quanto ispirato ai paesaggi corali e brumosi dell’Islanda, di Nico Muhly e Peter Broderick (“Op.15, No.3”) e a un intimismo prettamente Vernon-iano (la title track).

Tipica commistione dei due riferimenti avviene nel coro di “Britten”, sorretto da un insistente, cristallino accordo di piano e appena screziato di violini e di percussioni – formula corale ed “ecclesiale” per altro già sperimentata nell’esordio, senza però questo carattere angelico. Commovente anche l’effetto creato dal coro baritonale di “Can I Not Come To Thee”, attraversato da note di pianoforte e segnato profondamente dalle sottili volute d’archi.

Continua a vegliare su di noi, Kim.

(27/02/2013)



  • Tracklist
  1. Britten
  2. The Stiles
  3. Drift
  4. Op. 15, No. 3
  5. The Lonely Mountains
  6. Can I Not Come To Thee?
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